Cesare Battisti, il terrorista italiano è di nuovo libero. Dopo 7 ore trascorse presso la Polizia Federale di Sao Paulo, Battisti ha lasciato l’edificio in taxi

[ads1]

Potrebbe interessarti:

Cesare Battisti, un caso senza fine. Il terrorista italiano Cesare Battisti, è stato rilasciato giovedì 12 marzo, dopo un soggiorno di quasi sette ore, bloccato nel carcere della Polizia Federale di San Paolo.

Il Tribunale Federale Regionale di Brasilia, ha ascoltato la richiesta di habeas corpus, da parte della difesa italiana. Accompagnato dal Segretario Comunale per i diritti umani, Eduardo Suplicy e l’avvocato Igor Tamasauskas, Cesare Battisti ha lasciato l’edificio con un sorriso sul volto, rientrando a casa in taxi. Battisti, che era stato arrestato intorno alle 17 e rilasciato alle 23.45, non ha voluto parlare con la stampa. Il permesso di rilascio è stato firmato dal giudice Candido Ribeiro. Nella decisione, il giudice determina il “rilascio immediato” di Battisti, per il fatto che non compete ad un giudice di primo grado decidere sulla sua espulsione.

BattistiCondannato all’ergastolo in Italia per quattro omicidi, Cesare Battisti vive in libertà in Brasile grazie ad una decisione dell’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, che durante il suo mandato, respinse una richiesta di estradizione da parte dell’Italia.

Il mese scorso, un giudice federale, Adverci Rates Mendes de Abreu, ha dichiarato che il permesso di soggiorno di Battisti come rifugiato politico, era stato concesso illegalmente e ha ordinato la sua deportazione in Francia o Messico. L’avvocato dil Battisti, ha definito la decisione del giudice come “assolutamente assurda“. Eppure, secondo il giudice Adverci, Battisti non può rimanere in Brasile, perché è entrato illegalmente nel paese ed ha una condanna per reati intenzionali in patria. Motivi più che validi, per mettere la parola fine, a questo assurdo caso.

[ads2]

Letture Consigliate