Cioffi e Coppitelli nel post partita Avellino Torino campionato primavera

Calcio Cioffi e Coppitelli nel post partita Avellino Torino campionato primavera

Cioffi  e Coppitelli all’indomani di Avellino Torino. Campionato Primavera, trofeo “Giacinto Facchetti” Avellino –  Torino  2  –  3

Cioffi Renato è il direttore dell’anno zero per le giovanili dell’Avellino. Nell’organigramma del settore Irpino riveste anche la carica di Allenatore primavera. Il tecnico ex-Bellaria succeduto a quella panchina che fu anche del grande Arrigo Sacchi, quando assunse l’impegno con l’Avellino (estate 2016) dichiarò questa nuova avventura “stimolante”. Difatti gli stimoli non stanno mancando.

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Nell’ultima gara di campionato disputata, l’Avellino ha incontrato il Torino di mister Federico Coppitelli. Avellino Torino, conclusasi con lo scoppiettante risultato di 2 a 3, è stata una gara molto combattuta ed emozionante. Diversi gli stati d’animo dei due tecnici Renato Cioffi (Avellino) e Federico Coppitelli (Torino).

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Renato Cioffi direttore e tecnico delle giovanili dell’Avellino 2016-17.

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P.D.: “Partita rocambolesca con il forte Torino! Sotto per tre a zero l’Avellino, con l’ausilio di qualche episodio più fortunato, poteva anche arrivare al pari?”

Cioffi (Av): “Ma guardi che il Torino è davvero forte! Ha già tanti ragazzi, in orbita prima squadra. Proprio per questo, voglio fare i complimenti alla mia squadra. Squadra giovane, che ci ha creduto fino alla fine! Forse con qualche episodio fischiato a nostro favore, la gara si poteva anche pareggiare! Al di là dell’episodio su Perrotta, che a mio avviso era rigore netto, sul tiro di Pizi un difensore del Torino ha effettuato proprio una parata in area. E questo era rigore a dir poco clamoroso! Questo sommato ad altri due rigori, subiti all’andata a Torino, non sono moniti di polemica, ma certamente intaccano il morale dei ragazzi che lavorano un’intera settimana.

A prescindere, ci tengo a sottolineare la tenacia di questi ragazzi che non si è mai fermata, fino all’ultimo istante di gara. Consideriamo poi che questo è un gruppo molto giovane costituito da tanti classe 2000 e non dimenticando anche qualche 2001 che stiamo inserendo per avviare una crescita importante per la nostra Società dell’Avellino Calcio!”

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Di seguito colui che è stato nominato “il ragazzo prodigio” della panchina. Il tecnico del Torino Federico Coppitelli 32 anni, dottore in scienze politiche e con già alcuni campionati vinti ai tempi in cui allenava nelle giovanili della Roma.

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Coppitelli tecnico del Torino a colloquio con il selezionatore delle Nazionali Under Sig. V. Leccese.

P.D.: “Eccellente primo tempo del Torino, ma poi, una volta sul tre a zero partita diventata dura qui ad Avellino?”

Coppitelli (To): “Sapevamo benissimo che qui non era semplice e questo spiega la nostra partenza sprint! Squadre di spessore, come Pescara ed Udinese hanno lasciato punti qui ad Avellino. Noi per settanta minuti abbiamo fatto una buona gara, senza subire tiri in porta e tenendo sempre sotto controllo la gara. Poi i goals  subiti, hanno riaperto la partita! In effetti in questi campi, non è mai semplice la gestione. Certo sul finale noi ci siamo un po’ complicato le cose … ma penso che ci stà di incontrare delle difficoltà in alcuni momenti. Per il resto siamo soddisfatti! Abbiamo fatto una striscia di risultati positivi anche se le vittorie, come questa con l’Avellino, ci inducono a pensare che abbiamo ancora molto da lavorare per migliorare alcuni aspetti.”

 

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Pasquale D'Aniellohttps://zon.it
Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...

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Updated on 1 December 2020 - 02:41 02:41