Congresso mondiale delle famiglie, Salvini parteciperà

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Con un netto “si”, il vicepremier leghista Matteo Salvini conferma la sua partecipazione al Congresso mondiale delle famiglie

Matteo Salvini conferma con un netto “si” la sua partecipazione al Congresso mondiale delle famiglie. L’evento si terrà a Verona. Domani il vicepremier sarà a Napoli per un comitato d’ordine sulla sicurezza che proprio nel capoluogo campano è un argomento abbastanza rilevante.

Di tutt’altro avviso il pentastellato Di Maio che da Matera dichiara sul Congresso delle famiglie: “Io non ci vado“. E poi ha aggiunto: “Il fatto che Salvini abbia deciso di partecipare è una sua decisione, dico soltanto che chi si permette di dire che le donne devono stare in casa e badare alla famiglia come se fossero esseri inferiori non fa parte della cerchia delle mie amicizie di frequentazioni e non rappresenta il mio ideale politico“. E conclude dicendo: “Chi tratta le donne a quel modo considerandole esseri inferiori per me non è degno di nota e figuriamoci se è una persona che può rappresentare la mia idea di Paese. Ho detto che le persone che considerano le donne in quel modo sono non solo sfigate ma anche pericolose e per quanto mi riguarda le associazioni che si occupano di famiglia, cattoliche e non, mi stanno scrivendo dicendo che quell’evento non rappresenta il loro ideale di famiglia“.

Alle parole di Di Maio si aggiungono quelle di Buffagni e Giulia Grillo. Buffagni in un post si Facebook dichiara: “La nostra idea di famiglia è diversa da quella che andrà in scena a Verona tra qualche settimana e che sembra piacere a una certa Destra. Loro vogliono donne dimesse, chiuse in casa a fare le madri, donne che non lavorano. Questo io lo chiamo Medioevo. Per il Movimento 5 Stelle le donne devono essere emancipate, felici, indipendenti. Guardiamo avanti, non indietro“.

Giulia Grillo afferma: “Non parteciperò all’evento di Verona e non credo ci sia stato il patrocinio della Presidenza del Consiglio. Non sono entrata nei dettagli di questa vicenda, ma tale caratterizzazione ideologica che tende a ghettizzare un’altra parte dei cittadini non mi piace. Sono a favore della valorizzazione della famiglia, ma non deve essere strumento di ghettizzazione e umiliazione o di stigmatizzazione delle persone che hanno delle diversità. Da questo punto di vista sono totalmente distante e penso che sia una manifestazione fortemente ideologizzata“.