Congresso mondiale delle famiglie, cos’è e chi partecipa all’evento

congresso mondiale delle famiglie

Il Congresso mondiale delle famiglie si terrà a Verona dal 29 al 31 marzo. Ecco cos’è e chi partecipa all’evento anti-aborto, anti-omosessuali e anti-divorzio

Dal 29 al 31 marzo 2019 a Verona, si terrà il Congresso mondiale delle famiglie. All’evento parteciperanno non solo alte cariche estere ma anche il nostro vicepremier Matteo Salvini. Ma cos’è il Congresso mondiale delle famiglie?

L’evento è organizzato dall’International Organization for the Family, una lobby di pressione statunitense cristiana con l’obiettivo di portare avanti le istanze di stampo conservatore. In sostanza si riuniscono attivisti anti-aborto, anti-omosessuali, anti-divorzio e contro l’emancipazione femminile.

Come si può leggere direttamente dal sito dell’evento: ”l’obbiettivo di unire e far collaborare leader, organizzazioni e famiglie per affermare, celebrare e difendere la famiglia naturale come sola unità stabile e fondamentale della società”

Non è la prima volta che si tiene un evento del genere, infatti ci sono già stati numerosi raduni, l’ultimo dei quali in Moldavia nel 2018. Alla Kermesse saranno presenti numerosi relatori internazionali, esponenti dell’estrema destra. Lucy Akello, parlamentare ugandese, è un esempio dei relatori presenti. La parlamentare è nota per la sua teoria di voler punire l’omosessualità con la pena di morte; non è da meno la collega nigeriana Theresa Okafor che ha lottato per far approvare una legge che prevede fino a 14 anni di reclusione per chi si dichiara omosessuale.

Con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione al problemi, presenti esponenti della chiesa ortodossa che definiscono ”assassine” e ”cannibali” le donne che praticano o sono volontarie all’aborto. Presente anche il fondatore dell’ International Organization for the Family, Brian Brown.

Per quanto riguarda l’Italia, confermata la presenza di Matteo Salvini, della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajan. Prendono le distanze il Movimento Cinque Stelle e soprattutto Luigi di Maio che commenta così la partecipazione del Vicepremier all’evento:

”Il fatto che Salvini abbia deciso di partecipare è una sua decisione, dico soltanto che chi si permette di dire che le donne devono stare in casa e badare alla famiglia come se fossero esseri inferiori non fa parte della cerchia delle mie amicizie di frequentazioni e non rappresenta il mio ideale politico”