Conte
Foto: screenshot da YT ONU

Il Presidente Conte risponde alle domande poste alla conferenza stampa: “Escludo vaccinazione obbligatoria. Sul Recovery Plan il governo non è andato in vacanza”

La conferenza stampa di fine anno del Presidente del Consiglio, organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in collaborazione con l’Associazione della Stampa Parlamentare ha visto Giuseppe Conte rispondere a numerose domande poste dai giornalisti in merito a tanti temi diversi. Emergenza Covid, piano vaccinale, riapertura delle scuole, crisi di governo, Recovery Plan e progetti, legge di Bilancio e molto altro ancora.

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Conte nell’occhio del ciclone politico

Il Presidente del Consiglio non nega l’esistenza di problemi nella maggioranza, affermando: “Dobbiamo avere una prospettiva di legislatura nel quadro dell’occasione storica dei 209 miliardi del Recovery plan. Ma non possiamo permetterci di galleggiare“. Ancora una volta il riferimento a Matteo Renzi e Italia Viva è chiarissimo. “Il premier non sfida nessuno, ha la responsabilità di una sintesi politica e di un programma di governo.

Gli utlimatum non mi appartengono” dice Conte, citando Aldo Moro. “Nel suo ultimo discorso ai gruppi parlamentari della Dc nel febbraio 1978, Moro disse che gli ultimatum non sono ammissibili in politica perchè portano a un precipitare delle cose e a impedire di raggiungere una soluzione positiva” riferendosi chiaramente all’ennesimo ultimatum ventilato da Renzi sul Recovery Plan.

Piccolo momento di tensione durante un passaggio sul Recovery Plan: rispondendo a una cronista particolarmente incalzante, Conte ha affermato che “Non si può dire che il Governo sia andato in vacanza ad Agosto. Se non abbiamo ancora presentato i progetti al Parlamento è perché dai 600 progetti iniziali siamo arrivati ai 50-52 attuali. Realizzare un progetto non significa limitarsi a scrivere un titolo: sono necessarie valutazioni di natura tecnica, socio-economica, di sostenibilità. Ogni progetto sarà di centinaia di pagine“.

Situazione pandemica e vaccino

Escludiamo la vaccinazione obbligatoria” ribadisce nuovamente Conte, ricordando che il Governo punta ad una copertura vaccinale di 10-15 milioni di persone entro Aprile, vale a dire entro la fine della fase 1 della campagna vaccinale. A quel punto verrà realizzato un primo bilancio della campagna vaccinale.

Anche il nodo scuole ha tenuto banco durante la conferenza. “Auspico che il 7 gennaio le scuole secondarie di secondo grado possano ripartire con una didattica integrata mista almeno al 50% in presenza, nel segno della responsabilità, senza mettere a rischio le comunità scolastiche” risponde il Presidente, riconfermando in sostanza quanto detto a ‘Porta a Porta’.

Rimane il sistema dei colori per l’Italia

Continueremo con il sistema per fasce” afferma Conte. “Se ci daranno l’effetto della tenuta del sistema, rispetto anche ad alcune varianti del virus, non interverremo. Se invece vedremo che questo livello di maggiore contagiosità rischia di compromettere un risultato positivo dovremo operare dei ritocchi“. Nel complesso però, il sistema rimarrà questo.

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