Coree, nuovo vertice tra Moon-Jae e Kim Jong-un



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Coree, il nuovo incontro tra Moon-Jae e Kim Jong-un. Lo scopo della Corea del Sud è incentivare la pace tra il Nord e gli USA

Inizia con un abbraccio tra Moon e Kim e una stretta di mano tra le due first lady il terzo vertice tra i leader delle Coree.  L’aereo di Stato di Moon Jae-in è atterrato all’aeroporto di Pyongyang alle 9.50 locali, le 2.50 in Italia. Si tratta del primo persidente del Sud a metterci piede dopo 11 anni. Kim Jong-un arriva 20 minuti dopo con la sorella e i maggiori ufficiali del regime.

Dopo i vertici bilaterali tra le due Coree ad aprile e maggio e tra Corea del Nord e USA a Singapore, il dialogo sulla denuclearizzazione ha subito uno stop. Moon cerca di farla ripartire e per questo sul tavolo dell’attuale summit non ci saranno solo questioni inter-coreane, ma anche la denuclearizzazione di Pyongyang. Senza impegno di Kim, Trump non è disposto ad aprire il dialogo e quindi ne risentirebbe anche la pace tra le Coree, molto voluta da Moon per questioni di consenso interno dovute al calo dell’economia.

Le due delegazioni si vedranno oggi dopo pranzo e domani nel pomeriggio prima di una dichiarazione congiunta. La speranza è strappare a Kim una promessa per qualche passo in più verso l’abbandono del nucleare. Moon potrebbe presentarsi di fronte a Trump con qualche impegno sostanziale da parte di Kim. Sarebbe così più semplice convincere il Presidente USA a riaprire il dialogo con il Nord. Il problema risiede però nel fatto che in questi mesi, nonostante le iniziali aperture con gli Stati Uniti, Kim avrebbe continuato con lo sviluppo del programma nucleare. Grazie all’appoggio di aziende russe e cinesi, sarebbe addirittura riuscito ad aggirare le sanzioni.

Altro nodo importante sarebbero le modalità di abbandono del nucleare. Gli Stati Uniti insistono perché si tratti di un abbandono completo, verificabile ed irreversibile prima di qualunque concessione, ma è abbastanza improbabile che Kim rinunci alla sua arma di negoziazione a priori e senza garanzie. Un processo graduale con aperture parallele sembra l’ultimo possibile e Seul sembra aver sposato questa richiesta del regime, già approvata anche dalla Cina. E’ sempre Pyongyang però a dover fare la prima mossa per lo smantellamento ed è qui che Moon proverà ad insistere, rischiando anche di mettere in pericolo le fragili relazioni fra le due Coree

Un processo a fasi, con parallele concessioni, pare l’unico possibile, e nelle ultime dichiarazioni anche Seul sembra aver sposato questa richiesta del regime, già sottoscritta anche dalla Cina.

 

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