vaccino covid-19
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In Usa due sperimentazioni sul vaccino contro il Coronavirus sono giunti alla Fase 3: gli auspici delle società Moderna e Pfizer

Mentre gli Stati Uniti d’America continuano ad essere l’epicentro mondiale della pandemia di Coronavirus, il Presidente Donald Trump annuncia, prima ospite in un centro biotech del Nord Carolina e poi in diretta su Fox News, che il vaccino approntato dalla società Moderna è entrato “in tempi record” nella fase 3 di sperimentazione, quella cioè immediatamente precedente all’approvazione.

Ma la ricerca contro il Covid-19 ha in Usa anche un altro polo fondamentale: la casa farmaceutica Pfizer che proprio in questi giorni, insieme alla tedesca BionTech ha avviato la Fase 3 della sperimentazione di un vaccino, che vede coinvolti circa 30mila pazienti provenienti da 39 Stati americani e da altre parti del mondo.

L’amministratore delegato di BionTech, Ugur Sahin ha detto: “L’obiettivo primario della nostra società è portare sul mercato, il più presto possibile, un vaccino ben tollerato ed efficace” e che la ricerca sarà comunque indirizzata anche verso “altri antidoti, nell’ambito di un portafoglio differenziato di vaccini”.

Le misure economiche

Oltre che sulla ricerca scientifica, la battaglia contro il Coronavirus in Usa si combatte anche a colpi di misure economiche, per attutire gli effetti della crisi che ha innescato su più livelli della società: al Senato, i repubblicani hanno per esempio presentato un piano economico volto a stanziare circa mille miliardi di dollari (di cui 100 per le scuole) oltre ai 2mila già stanziati ad inizio emergenza per aiutare imprese e famiglie.

Per trovare le risorse necessarie a finanziare questo maxi-piano i repubblicani intenderebbero tagliare il sussidio di disoccupazione federale da 600 a 200 dollari. Punto sul quale invece si oppongono i democratici che per parte loro hanno presentato un pacchetto da 3mila miliardi che manterebbe il sussidio a 600 dollari a settimana fino a fine anno.