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Clubhouse è una piattaforma audio, disponibile anche in Italia, che è già un fenomeno tra i Vip. Scopriamone le potenzialità e le funzioni

“Un nuovo prodotto social basato sulla voce che permette alle persone, ovunque si trovino, di chiacchierare, raccontare storie, sviluppare idee, approfondire amicizie e incontrare nuove persone interessanti in tutto il mondo” questo quanto si legge sul sito ufficiale dell’app Clubhouse. Sviluppato dall’imprenditore della Silicon Valley Paul Davison e dall’ex ingegnere di Google Rohan Seth, nonostante sia nato da meno di un anno e sia ancora in versione beta (disponibile solo per dispositivi iOS) è già stato valutato 100 milioni di dollari e ha circa 600 mila utenti tra cui molte celebrità americane.

L’applicazione è disponibile anche in Italia per i dispositivi iOS: gli utenti Apple possono già scaricarla anche se per il momento questo social network è ancora in modalità beta e può essere utilizzato solo da chi riceve un invito tramite qualche conoscente già iscritto. 

Come funziona

I messaggi audio che trovate sul social non sono audio registrati bensì chiacchiere live su temi specifici a cui partecipano liberamente le persone interessate all’argomento. Una volta aperta la app, Clubhouse mostra l’elenco delle conversazioni che stanno avvenendo in quel momento e di quelle programmate in seguito e anche da chi sono moderate. E’ un algoritmo che decide quali stanze mostrarvi, sulla base del vostro lavoro, degli interessi o delle amicizie che avete stretto all’interno del social.

Con la crescita degli utenti iscritti sono inevitabilmente iniziati a sorgere anche i primi problemi: si tratta sostanzialmente di problemi legati alla privacy e alla necessità di moderare i contenuti in modo efficace al fine di impedire e prevenire molestie online, episodi di razzismo o antisemitismo su una piattaforma che non lascia traccia delle conversazioni poiché non registra per motivi di privacy degli utenti. Gli sviluppatori quindi hanno deciso di introdurre nuovi strumenti di cui potranno avvalersi i moderatori per ovviare a problemi di questo tipo: si tratta delle stanze in cui è possibile eliminare o silenziare eventuali disturbatori. Anche per questo motivo l’app è ancora in modalità beta: l’intento è quello di costruire una community solida e ad avere la certezza di riuscire a gestire un numero elevato di iscritti.