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immagine da Pixabay

I ricercatori dell’Università Statale di Milano hanno identificato una nuova variante del Coronavirus. Origini e pericolosità sono in esame

Il pericolo Covid-19 è sempre dietro l’angolo. Presso l’Università Statale di Milano, alcuni ricercatori sono riusciti ad isolare ed identificare una nuova variante di Coronavirus, denominata “variante milanese”. Questa sostanziale modifica del ceppo virale è stata rilevata in due pazienti, un uomo di 51 anni ed una donna di 48 anni, entrambi medici della divisione ospedaliera. La mutazione, nello specifico, riguarda il gene che codifica la proteina Orf6, un piccolo peptide di 61 aminoacidi. Con molta probabilità le origini derivano da un processo di variazione intraospite del virus.

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“Si tratta del primo rapporto di una sequenza di Sars-Cov-2 che trasporta una mutazione nucleotidica che porta a un codone di stop nella regione codificante di Orf6, spiegano Pasquale Ferrante, Serena Delbue e Elena Pariani. I ricercatori lombardi hanno depositato i loro risultati sia presso la Gen Bank sia presso la banca dati Gisaid.

La proteina accessoria Orf6, l’alterazione più rilevante, può giocare un ruolo importante nell’alterazione dei meccanismi patogenici di Covid-19. Questa proteina è una possibile antagonista dell’Interferone di tipo 1, ed è in grado quindi di modulare la risposta immunitaria dell’ospite.

“In questo scenario ancora incerto della patogenesi di Covid-19, l’isolamento di nuove varianti virali, impiegando possibili, anche se ipotetici, diversi meccanismi di patogenesi potrebbe essere utile per lo studio di strategie terapeutiche innovative, concludono i ricercatori.

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