Sofia Goggia
Foto: YT FISI TV

Sofia Goggia parla per la prima volta dopo l’infortunio. Dalla chiamata di Mattarella fino al dolore per l’infortunio

A distanza di dieci giorni dall’infortunio subito a Garmisch, che gli ha impedito di partecipare ai Mondiali di Cortina, Sofia Goggia si concede in un’intervista in diretta dalla sua casa di Bergamo. Queste le sue parole:

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“Una settimana fa ho ricevuto una telefonata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Mi ha fatto un piacere immenso, un gesto importante, che mi ha molto lusingato, considerato anche il momento difficile che sta vivendo il Paese”.

Poi la Goggia passa all’infortunio subito: “E’ stato un colpo durissimo. Il pensiero a quel giorno è costante, la mattina quando mi alzo faccio fatica a non pensarci. Ma anche se non accetti le cose dentro di te, sei costretto giocoforza a farlo. E devi guardare avanti, aggrapparti alla visione che c’è all’orizzonte e muoverti di conseguenza. L’anno prossimo ci saranno i Giochi, sì. Ma io ho sempre guardato gara per gara. E così farò anche stavolta. Perché prima di Pechino ci sono tante gare. E prima ancora c’è il mio recupero.

L’infortunio prima dei Giochi di Sochi non ha paragoni con questo. Per un atleta correre i Mondiali in casa è un sogno enorme. Arrivarci in questa condizione, da numero uno, con la serenità che avevo raggiunto… E’ terribile. Poi sono consapevole pure io che è solo un osso rotto, che ci sono cose più importanti, ma nella sfera e nel perimetro di un atleta tutto ciò è difficilissimo da accettare. E’ paradossale. Di tutti i miei infortuni, questo è quello meno grave in assoluto, però il più doloroso da accettare. E’ allucinante, sì”, conclude Sofia Goggia.

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