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Cuba, tra pandemia e bloqueo cambia la scena politica: Castro lascia la leadership del Partito Comunista. Ecco cosa succederà

Raul Castro, dopo dieci anni alla guida di Cuba, annuncia l’addio alla presidenza del Partito Comunista cubano. Cuba si avvia così verso una nuova epoca che vede l’uscita definitiva dalla scena politica dei Castro. Raul ereditò infatti il potere dal fratello Fidel, morto nel 2016, e ora si dichiara pronto a lasciare il Paese nelle mani di una nuova classe politica: quella cresciuta dopo la rivoluzione del 1959.

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L’occasione per annunciare alla popolazione l’addio alla scena politica è il Congresso del Partito Comunista che si terrà venerdì, il primo dopo la morte di Fidel. Nonostante l’uscita di scena la personalità del Rivoluzionario Raul Castro, secondo gli esperti, continuerà ad influenzare il linguaggio politico di Cuba.

A chi passa il potere?

Aumenta l’attesa per scoprire chi sarà il nuovo leader politico del Partito Comunista e quindi l’erede ideale di Fidel. Due sono i nomi papabili: Miguel Díaz-Canel e il generale Luis Alberto Rodríguez López-Callejas. López-Callejas mantiene un basso profilo sulla scena politica cubana, attualmente è membro del Comitato Centrale del PCC.

Agli occhi di molti però il successore di Raul Castro sembrerebbe essere Miguel Díaz-Canel. Presidente di Cuba già dal 2010, sembra essere il favorito del rivoluzionario uscente. Raul Castro, infatti, già nel 2018 spinse l’Assemblea a votare all’unanimità per Díaz-Canel. Anche nelle apparizioni ufficiali la figura di Castro è quella di Díaz-Canel appaiono una il riflesso dell’altra. Nel caso in cui il presidente Díaz-Canel riuscisse a conquistare la leadership del Partito Comunista di Cuba ha già annunciato che seguirà le tracce dei suoi predecessori.

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