27 Novembre 2017 - 10:30

Dark è la nuova serie mistery di Netflix disponibile dal 1° Dicembre

Dark

Dark è la prima produzione tedesca di casa Netflix. La serie creata da Boran Bo Odar e Jantje Friese arriverà sugli schermi di tutto il mondo questo venerdì

“La domanda non è chi o come, ma quando.” Da questa lapidaria constatazione parte Dark, la nuova serie a base di mistero di casa Netflix, che sarà disponibile dal primo dicembre. La prima stagione, creata dai coniugi Boran Bo Odar e Jantje Friese, si compone di dieci episodi, ed apre la strada alle produzioni tedesche del servizio di streaming.

Dark, nuovo tuffo nel mistero di Netflix: la sinossi

Più volte, da quando è stata presentata al Festival di Toronto, con il plauso unanime della critica, la serie è stata messa in parallelo con Stranger Things. I creatori hanno messo fine a questa diatriba asserendo che la loro creatura è stata messa in produzione prima della perla sc-fi firmata dai Duffer Brothers: “Ma” aggiungono con una punta d’orgoglio, “fa sempre piacere vedersi paragonati ad un prodotto che funziona. Se può essere di buon auspicio, che si continui.”

Di certo è innegabile che le percorrenze tra le due serie siano molteplici: entrambe partono da un evento sconvolgente, il rapimento che qui vede vittime ben due bambini. Questo innesco accende le atmosfere thriller del drama che vedrà contrapposte le ragioni, plausibili o meno, giustificabili oppure no facendo affidamento al solo principio di realtà, quattro famiglie.

Dark, l’ambientazione circolare si muove tra l’immediato futuro ed il passato più recente

Entrambe le storie, sono poi lo sfondo di un conflitto: tra due modelli culturali nel caso della serie con Winona Ryder e tra due diverse dimensioni temporali nel caso di questa nuova sere. La narrazione circolare di Dark infatti si muove tra un immediato futuro (2019) e il passato più recente (1986).

Ancora gli anni ’80, dunque, sono matrice fondamentale delle creazioni multimediali contemporanee. “Credo sia perché” ha risposto Boran ai giornalisti che gli hanno chiesto il motivo di questa scelta sempre più diffusa, “molte personalità del cinema che conta oggi provengono da quella temperie culturale. Magari, tra qualche anno, accadrà la stessa cosa con gli anni ’90.”

Dark, l’uso dello split-screen e l’infinità dell’universo

La frammentazione temporale della serie, si ripercuote anche sugli aspetti narrativi e stilistici del prodotto. Boran e la moglie, fanno infatti largo uso dello split-screen.

Ciò disvela l’antitesi di base su cui è radicata la sceneggiatura di Dark: l’infinità dell’universo, ma insieme la sua frammentarietà, se gli occhi che lo guardano sono quelli di un uomo solo.

Dark, personaggi ed interpreti

Veniamo ora al cast di Dark, sul quale Jantje afferma: “Siamo partiti da una griglia di attori ben precisa, ed abbiamo calcato su di loro le caratteristiche dei personaggi”.

  • Louis Hofmann: Jonas Kahnwald
  • Oliver Masucci: Ulrich Nielsen
  • Jördis Triebel: Katharina Nielsen
  • Maja Schöne: Hannah Kahnwald
  • Sebastian Rudolph: Michael Kahnwald
  • Anatole Taubman: Bernd Doppler (1953)
  • Mark Waschke: Noah
  • Karoline Eichhorn: Charlotte Doppler
  • Stephan Kampwirth: Peter Doppler