Davide Vannoni arrestato, continuava la pratica del suo metodo all’estero



davide vannoni

Nonostante la messa al bando, da parte della giustizia italiana, del metodo stamina, Davide Vannoni ha continuato a somministrare i suoi farmaci all’estero

Associazione per delinquere aggravata dalla  transnazionalità, truffa aggravata e somministrazione di farmaci non conformi con il cosiddetto metodo Stamina. Sono queste le accuse che i pm Vincenzo Pacileo e Alessandro Aghemo hanno contestato a Davide Vannoni, che hanno portato il guru del metodo Stamina ancora una volta dietro le sbarre.

L’attività al vaglio della magistratura riguarda alcuni pazienti provenienti dall’Italia, che per avere le cure del metodo concepito da Davide Vannoni pagavano fino a 27000 euro. In base ad alcune intercettazioni sono venuti fuori numerosi tentativi di trovare una nuova sede, questa volta all’estero, per poter riprendere l’attività con Stamina. Oltre al creatore del metodo, perquisizioni sono state effettuate anche a carico della biologa Erica Molino e della presidente dell’associazione Prostamina Life. 

Il trasferimento in Georgia

Non è la prima volta che Davide Vannoni ha a che fare con la giustizia. Nel 2015 aveva patteggiato la condanna sempre per associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Il patteggiamento era stato possibile grazie all’impegno, da parte di Vannoni di non proseguire con il metodo, invece poco dopo si era spostato in Georgia, da dove aveva continuato ad operare ancora fino a pochissimo tempo fa.

In Georgia Davide Vannoni era riuscito a portare ben 750 pazienti, tutti affetti da tumori incurabili e malattie degenerative. Il governo di Tblisi aveva sospeso la somministrazione di Stamina basandosi sulle conclusioni dei comitati scientifici italiani che avevano bocciato il metodo

Leggi anche