De Cesare e Cerrone commentano Salernitana-Inter

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Fase finale del Campionato Dante Berretti 2015/16.  Centro Sportivo Vincenzo Volpe di Salerno 14 maggio 2016. Gara di andata valevole quale semifinale: Salernitana 1 – Inter 5. Il commento di De Cesare e Cerrone

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In occasione del primo confronto nella categoria “Berretti” tra Salernitana ed Internazionale di Milano, abbiamo ascoltato il parere dei due tecnici nel dopogara, che ha visto anche un brutto infortunio del ragazzo napoletano dell’Inter, Alessio Donnarumma. In sequenza il tecnico Ciro De Cesare e Salvatore Cerrone.

DeCesare
De Cesare Ciro tecnico Salernitana Berretti 2015 – 16.

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PD: “Le è parso, il confronto di oggi, un saggio per l’esperienza dei suoi ragazzi?”

De Cesare: “ Sicuramente! La differenza è stata fatta proprio dalla diversa mentalità! Anche se la mia squadra ha fatto il massimo di ciò che poteva fare. Bene il primo tempo, abbiamo ben tenuto testa all’Inter, fin quando le gambe hanno potuto reggere il confronto. Poi nel secondo tempo, la qualità dell’Inter è venuta fuori. Abbiamo fatto qualche errore singolo e non di reparto. Per cui non posso rimproverare nulla ai ragazzi che hanno avuto un confronto con una squadra che ha chiuso il campionato con tantissimi punti di vantaggio sulla seconda… con il miglior attacco, la miglior difesa. Nei settori giovanili, la differenza la fa la qualità e l’Inter ha tantissima qualità. Il nostro obbiettivo è quello di crescere soprattutto sotto questo aspetto e penso che nel prossimo anno la Salernitana avrà più qualità rispetto a quest’anno.”

Al tecnico dei nerazzurri nato a Napoli oltre al suo percorso e a  un parere sulla gara, abbiamo chiesto anche notizie sull’infortunio di Donnarumma.

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Mister Salvatore Cerrone Berretti Inter 2015-16.

PD: “Mister, Lei nasce a Napoli, cresce nel Milan ed insegna nell’Inter. Quali le sue sensazioni?”

Cerrone: “ Sono queste le cose che decide la vita. E’ chiaro che ho un bellissimo ricordo della città di Napoli che ho lasciato a sei anni. Ho un bellissimo ricordo del Milan, dove dal settore giovanile son passato in prima squadra…”

PD: “Tra l’altro con grandissimi campioni come Baresi…”

Cerrone: “ …con Baresi e con tanti grandi che mi hanno lasciato un ricordo indelebile. Poi c’è anche il lavoro che prosegue, l’Inter mi ha chiamato e sono già sedici anni che sono qui e si pensa sempre di fare meglio”.

PD: “Dopo la gara di oggi è ipotecata la finale?”

Cerrone: “E’ chiaro che una buona fetta l’abbiamo guadagnata oggi, ma bisogna sempre giocare al ritorno e guadagnarci con merito la qualificazione. I ragazzi hanno fatto una buona gara, hanno ben reagito una volta passati in svantaggio. Poi hanno proseguito con azioni importanti a costatazione che stanno facendo una buona crescita. Se c’è da esultare esulteremo in finale, ma adesso c’è ancora una gara di ritorno e gli avversari vanno sempre rispettati!”

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Alessio Donnarumma classe 1998 già da quattro anni all’Inter.

PD: “Unico neo e rammarico per noi del posto, l’infortunio al 25°di Donnarumma. Che conseguenze avrà Alessio?”

Cerrone: “ Dispiace tantissimo, perché è un ragazzo che merita. Nel campionato Berretti, ha dato tanto quest’anno e si è distinto tantissimo apparente ormai pronto per la primavera. Dai primi accertamenti è risultato un problema alla clavicola e purtroppo finisce qui la sua stagione. Certo resta il rammarico di non averlo nell’eventuale finale, perché per quello dato nel corso del campionato, meritava essere della gara. Tutti i compagni sono rammaricati per questo infortunio anche perché sono tanti anni che sono insieme ed oltre al fatto di giocare insieme ormai tra loro si è istaurato un significativo rapporto affettivo”!

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Pasquale D'Aniellohttps://zon.it
Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...

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