De Laurentiis senza peli sulla lingua: le dichiarazioni del patron del Napoli



Napoli
Foto: YT SSC Napoli

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha espresso diversi pensieri sulla squadra: “Non sono disposto ad uno sforzo importante”

Aurelio De Laurentiis, pizzicato da alcuni microfoni, ha espresso diversi pensieri sul Napoli e su alcuni calciatori. Il patron ha tirato le orecchie ad Insigne, definendo la sua posizione scomoda nei confronti dei tifosi partenopei: “Insigne lo capisco e lo proteggo, mi piace e mi sta simpatico. Bisogna che si tranquillizzi e diventi una persona più serena. Ma è un problema suo, non glielo possono risolvere né Raiola né Ancelotti”.

“Insigne è un grandissimo calciatore – ha proseguito De Laurentiis- e può essere in forma o meno in forma. Se l’allenatore non lo utilizza, non può uscirsene con battute o con atteggiamenti quasi di sfida, perché l’allenatore è un padre di famiglia che ha 60 anni e solo per questo non ti manda a quel paese”. 

Il presidente ha poi calcato la mano con parole molto dure nei confronti di Mertens e Callejon, che non hanno ancora rinnovato il contratto e potrebbero lasciare la società: “Assolutamente non sono disposto a uno sforzo importante. Ritengo che ogni giocatore abbia un suo valore a seconda di dove gioca, come gioca, che età ha e quello che fa. Se poi qualcuno vuole andare a fare le marchette in Cina perché strapagato, per vivere due o tre anni di m…. è un suo problema.

Non posso considerare concorrenziale la Cina, è lontana. Se invece loro la considerano vicina, questi sono problemi loro che non mi riguardano. Nella vita bisogna scegliere se lavorare contenti e fare ciò che ti piace, oppure farlo solo per soldi. Per me i soldi sono un mezzo, non un fine. Se per loro non è così, vadano pure in Cina”.

De Laurentiis ha continuato a preoccupare i tifosi anche riguardo la possibile cessione di Koulibaly, affermando che un giorno potrebbe venderlo e che non bisogna affezionarsi ai giocatori. Un appello finale anche al rapporto con Ancelotti definito ottimo dal presidente.

Una pillola finale sul possibile ritorno del Pipita a Napoli: Higuain? Se me lo chiedesse Ancelotti, direi perché no?”.

Leggi anche