La mamma di Denise Pipitone, Piera Maggio, dice di essere “cautamente speranzosa”. Parla a Chi l’ha visto l’avvocato Giacomo Frazzitta

È stato prelevato oggi il Dna dalla ragazza che è andata in una trasmissione russa per trovare sua madre. Nei prossimi giorni sapremo se Olesya Rostova, questo il nome (dato in orfanotrofio), è Denise Pipitone, la piccola scomparsa 17 anni fa da Mazara del Vallo, nel Trapanese.

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Ieri sera, la trasmissione di Raitre “Chi l’ha visto?” ha fatto luce sul caso. Piera Maggio, la mamma di Denise, è intervenuta con un messaggio audio. Queste le sue parole: “Vogliamo rimanere con i piedi per terra, cautamente speranzosi anche perché le segnalazioni passate ci hanno mostrato che l’illusione non porta a nulla. Vogliamo conoscere la verità e aspettiamo l’esito del Dna“.

Il video messaggio di Olesya: “Mammina, non ti ho mai dimenticata”

Poi, Federica Sciarelli ha mandato in onda un estratto del videomessaggio di Olesya. La ventenne ha raccontato di essere stata rapita e poi ritrovata in un campo rom della Russia. Oggi ha la stessa età che avrebbe avuto la piccola Denise, la quale aveva solo 4 anni prima di sparire nel nulla. Olesya, invece, aveva circa 5 anni quando è stata sottratta ad un nomade e portata in orfanotrofio. Nei suoi ricordi di bambina c’è una rom che credeva fosse sua madre e che le faceva chiedere l’elemosina. “Mammina mia – ha detto alla tv russa – non ti ho mai dimenticata. Vorrei conoscerti e trovarti“.

Le parole dell’avvocato: “Una storia che collima”

La somiglianza devo dire è abbastanza incredibile“, ha commentato l’avvocato Giacomo Frazzitta. E’ stato proprio lui ad apparire in televisione in rappresentanza della famiglia di Denise. Frazzitta ha proseguito: “E’ chiaro che in questi 17 anni le segnalazione sono state tante e tantissime le delusioni che Piera ha avuto. Questa tuttavia è una storia che collima con quello che avveniva nel 2004-2005 con l’indagine. Mi riferisco a quella bambina ripresa dalla guardia giurata nel 2005, la somiglianza con Denise era sconvolgente“.

Il riferimento è ad un filmino girato da una guardia giurata nell’ottobre del 2005. In quel video, davanti ad una banca di Milano, si vede una bambina, Danas, affiancata da una donna nomade. Mamma Piera non aveva dubbi: “È lei la mia Denise“. Di quella bimba, però, si persero le tracce. L’avvocato ha aggiunto: “La bambina aveva anche un accento siciliano. Si sente nel video quando chiede alla donna che è con lei: “dove mi porti?” Possibile che fosse Denise e che da Milano fosse poi finita in Russia? Noi non perdiamo la speranza“.

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