Dl Sicurezza: conseguenze di un provvedimento poco pensato



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Dl Sicurezza, conseguenze interne ed esterne del provvedimento fortemente voluto dal Ministro degli Interni Salvini

Il nuovo anno si è aperto, dal punto di vista politico/istituzionale, con un’unica grande certezza: lo scontro sul Dl Sicurezza. Il provvedimento, fortemente voluto dal Ministro degli Interni Salvini, non solo ha spaccato in due l’Italia – tra favorevoli e contrari – ma ha irrigidito il rapporto tra le varie istituzioni (nazionali e non).

Andando per ordine – e considerando sia gli eventi che hanno coinvolto la Sea Watch che il ricorso alla Consulta di Umbria, Piemonte e Toscana – si può dire che le conseguenze del Dl Sicurezza sono molteplici.

Partendo dall’ambito interno – tenendo bene presente le rimostranze degli amministratori locali – è evidente quanto, in tema di immigrazione, il dado sia tratto. Con Sindaci e Presidenti di Regione – spesso anche del M5S – a contestare con tutte le forze l’atto, ciò che hanno portato questi pochi giorni di gennaio è paradossale.
Escludendo il ricorso alla Corte Costituzionale – vera ed unica azione efficace – tutto ciò che si sta mettendo in campo rappresenta esclusivamente un inutile scontro tra poteri dello Stato che nulla porterà al di fuori di quanto partorito con il Dl Sicurezza.

Accanto a questa prima – e pesante – diatriba tra rappresentanti nazionali se ne associa un’altra che coinvolge tutto l’assetto europeo.
In questo secondo caso, però, è necessario partire più che dalle cause scatenanti (che hanno radici antiche) dall’inutilità di un’istituzione come quella europea attualmente. Sul tema dell’immigrazione, infatti, ciò che si è portato avanti negli ultimi dieci anni è una sorta di gioco al rilancio. Con tutti a rispettare le regole (almeno in apparenza e, soprattutto, a modo proprio) e con un’assenza di vertici nei momenti cruciali (in cui, cioè, si necessitava di una decisione forte e precisa), quello che emerge è un laissez faire in attesa che la situazione viri a favore di questo o quello Stato.

In sostanza, il non decidere su qualsiasi caso presentatosi nei mesi ha portato ad uno scontro frontale su ogni emergenza tanto da coinvolgere solo coloro direttamente interessati nella prima fase (quella dello sbarco) – almeno all’inizio – e ad inasprire, con questo atteggiamento da spettatore distaccato, la discussione nell’ambito nazionale.

Che è proprio ciò che ha portato al Dl Sicurezza

…E le sue dirette conseguenze.

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