Doctor Who 09×05 – Analisi e Curiosità

Doctor Who torna sugli schermi di Rai 4, regalandoci un episodio leggero e profondo allo stesso tempo.

Doctor Who torna, dopo più di un mese di pausa della programmazione, sugli schermi italiani di RAI 4. Il quinto episodio della nona stagione ci introduce un personaggio cardine di questo ciclo di episodi, in un’atmosfera calda ed ironica, non tralasciando, come sempre, i colpi di scena

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NARRAZIONE[dropcap]L[/dropcap]a ragazza che morì si apre con il dottore e la sua inseparabile Clara catapultati in un villaggio vichingo, che si trova sotto l’attacco dei Mire, una delle razze guerriere più potenti dell’universo, i quali agiscono sotto le sembianze di divinità, in particolare Odino.

Il capo dei Mire, sotto le sembianze del dio Odino
Il capo dei Mire, sotto le sembianze del dio Odino

A differenza degli scorsi episodi, la quinta puntata presenta un ritmo volutamente lento che esplode negli ultimi venti minuti, regalandoci finalmente la motivazione che ha spinto il dottore ad utilizzare il volto del patrizio pompeiano Caecilius della lontana 4×02 “Il fuoco di Pompei”: ricordare che egli è un dottore e che, di conseguenza, salva le persone. Tutta la trama ruota attorno al ruolo del Dottore, alla sua psiche ed i suoi numerosi rimpianti, i quali si tramutano in una rischiosa scelta finale: è giusto “resuscitare” una persona e permetterle di vivere per sempre? Tutto ciò è una salvezza oppure una condanna? 

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FOTOGRAFIA

[dropcap]C[/dropcap]ome per tutti gli episodi precedenti della serie fantascientifica targata BBC, anche la 9×05 presenta un’ottima fotografia, con riprese ampie per i combattimenti, effetti speciali ben fatti ed ambientazioni perfettamente realizzate, facendo calare il telespettatore nell’atmosfera medievale in maniera impeccabile.

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Regia[dropcap]L[/dropcap]a regia di Ed Bazalgette, che si occuperà anche del sesto episodio, è molto pulita e semplice, come in tutti gli episodi da lui girati. “La Ragazza che morì” è scritto da Jamie Mathieson in collaborazione con lo showrunner Steven Moffat, intervenuto nella stesura dello script per introdurre al meglio il personaggio di Ashildr, interpretato da Maisie Williams.

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Curiosità

Ashildr, interpretata da Maisie Williams
Ashildr, interpretata da Maisie Williams

[dropcap]A[/dropcap]ttesissima, sin dalla distribuzione del trailer della stagione, era l’entrata in scena del personaggio che avrebbe interpretato Maisie Williams, attrice famosa per il ruolo di Arya Stark ne ‘Il Trono di Spade’.

Si pensava addirittura che il suo personaggio potesse essere la ‘reincarnazione’ di una companion storica ma, come sempre, in Doctor Who nulla è come sembra. 

Ashildr è una ragazza indifesa abitante del villaggio sotto attacco, una piccola donna che si sente diversa, che non può trasmettere a pieno la sua immaginazione ed intelligenza. Il dottore si rivede in lei, prende a cuore la sua storia e non può lasciarla andare una volta che Ashildr muore a causa dei Mire. Ora la ragazza semplice e profonda può vivere per sempre, vedendo il mondo invecchiare e rinnovarsi ciclicamente come una fenice.

In conclusione, episodio ricco di emozioni e assolutamente non inferiore ai precedenti, che ha come scopo principale quello di porre le basi per una stagione esplosiva.

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