Dustin Hoffman si racconta in «Look at me»: l’autobiografia esce il 10 novembre 2026
In sintesi. L’attore Dustin Hoffman, nato a Los Angeles l’8 agosto 1937, pubblica il 10 novembre 2026 l’autobiografia «Look at me. Autobiografia di una leggenda». In Italia esce per Rizzoli, in contemporanea internazionale, con 372 pagine a 22 euro. Il libro è scritto con la giornalista Ariel Levy del New Yorker.
I punti chiave
- L’autobiografia «Look at me. Autobiografia di una leggenda» di Dustin Hoffman esce il 10 novembre 2026, in contemporanea internazionale e in Italia per Rizzoli.
- Il volume «Look at me» conta 372 pagine e costa 22 euro; la traduzione italiana è di Alberto Pezzotta.
- Dustin Hoffman ha scritto il libro con Ariel Levy, giornalista, critica e saggista americana del New Yorker.
- Dustin Hoffman ha vinto due premi Oscar come miglior attore protagonista: nel 1980 per «Kramer contro Kramer» e nel 1989 per «Rain Man».
- Dustin Hoffman, nato l’8 agosto 1937, nel libro dichiara l’intenzione di vivere almeno fino a cento anni e di non andare mai in pensione.
Dustin Hoffman racconta la propria vita nell’autobiografia «Look at me. Autobiografia di una leggenda», in uscita il 10 novembre 2026 in contemporanea internazionale e in Italia per Rizzoli.
Il volume conta 372 pagine e costa 22 euro. La traduzione italiana è di Alberto Pezzotta. Hoffman ha scritto il libro con Ariel Levy, giornalista, critica e saggista americana del New Yorker.
Dai provini tragicomici ai due Oscar: cosa ripercorre il memoir
Il libro ripercorre il cammino di Dustin Hoffman dai primi provini, definiti tragicomici, fino a oggi. Lungo il percorso ci sono i due premi Oscar come miglior attore protagonista: nel 1980 per «Kramer contro Kramer» e nel 1989 per «Rain Man».
Hoffman ha esordito nel «Laureato» e ha interpretato personaggi entrati nella storia del cinema, da «Un uomo da marciapiede» a «Tootsie». Il memoir racconta anche le esperienze personali che hanno plasmato alcune delle sue interpretazioni più celebri in quasi sessant’anni di carriera.
Gli scontri con Steve McQueen e gli incontri con le leggende
Tra le storie e gli aneddoti inediti del libro ci sono gli scontri di Dustin Hoffman con Steve McQueen. Il memoir racconta anche le avventure di Hoffman nel Greenwich Village durante i turbolenti anni Sessanta.
Il libro dà spazio agli incontri di Dustin Hoffman con Laurence Olivier, Maggie Smith, Gene Hackman, Mike Nichols, Robert Duvall e Arthur Miller.
Famiglia, amicizia e l’idea di non andare mai in pensione
«Look at me» è un’autobiografia intima che parla di arte, ambizione, famiglia, amicizia e amore. L’editore la presenta come un libro caldo, sincero, esilarante e commovente.
Hoffman è nato a Los Angeles l’8 agosto 1937 e si avvicina ai 90 anni. Nel memoir affronta il tema dell’invecchiare con l’intenzione di vivere almeno fino a cento anni e di non andare mai in pensione.
Domande frequenti
Quando esce Look at me, l’autobiografia di Dustin Hoffman?
«Look at me. Autobiografia di una leggenda» esce il 10 novembre 2026. L’uscita è in contemporanea internazionale e in Italia il libro è pubblicato da Rizzoli.
Quanto costa Look at me di Dustin Hoffman e quante pagine ha?
L’edizione italiana di «Look at me» costa 22 euro e conta 372 pagine. La traduzione è di Alberto Pezzotta e l’editore è Rizzoli.
Chi ha scritto l’autobiografia di Dustin Hoffman?
Dustin Hoffman ha scritto «Look at me» insieme ad Ariel Levy. Ariel Levy è una giornalista, critica e saggista americana del New Yorker.
Di cosa parla Look at me di Dustin Hoffman?
Il libro ripercorre la vita di Dustin Hoffman dai primi provini, definiti tragicomici, ai due premi Oscar. Racconta anche gli scontri con Steve McQueen, le avventure nel Greenwich Village degli anni Sessanta e gli incontri con Laurence Olivier, Maggie Smith, Gene Hackman, Mike Nichols, Robert Duvall e Arthur Miller. Parla inoltre di arte, ambizione, famiglia, amicizia e amore.
Quanti Oscar ha vinto Dustin Hoffman?
Dustin Hoffman ha vinto due premi Oscar come miglior attore protagonista. Il primo è del 1980 per «Kramer contro Kramer», il secondo del 1989 per «Rain Man».

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