È morto a 84 anni Stefano Rodotà, il giurista che lottava per i diritti dei cittadini

rodotà

Ci ha lasciati all’età di 84 anni uno dei maggiori rappresentanti della politica italiana, candidato alla Presidenza della Repubblica nel 2013, Stefano Rodotà

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Roma – È di qualche minuto fa la notizia secondo cui è venuto a mancare uno dei più significativi rappresentanti della politica italiana: Stefano Rodotà.

Nato a Cosenza nel 1933 da padre albanese, si dedica da subito alla politica, passione trasmessa sia dal padre che dallo zio, segretario della Dc; si laurea in legge a La Sapienza di Roma nel 1955, e scrive per vari giornali, tra i quali il settimanale politico “Il Mondo” di Mario Pannunzio.

Laico e di sinistra, Rodotà fu candidato a Presidente della Repubblica nel 2013, ottenendo il voto a favore da parte del Movimento 5 Stelle, Sinistra Ecologia Libertà e vari parlamentari del PD, ma alla fine fu rieletto il Presidente uscente Giorgio Napolitano.

Sposato con Carla, collaboratrice de La Repubblica, avrà due figli, Carlo e Maria Laura, l’ultima giornalista per Il Corriere della Sera.

Divenuto nel 1997, durante il Governo Prodi, Garante della Privacy, fino al 2005, Stefano Rodotà verrà ricordato per la sua eterna lotta all’estensione dei diritti dei cittadini: “C’è un impoverimento culturale che si fa sentire, la cattiva politica è figlia della cattiva cultura“, ammoniva nel 2000.

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