Pozzetto
Renato Pozzetto ne fa 76!

Il comico varesotto, milanese d’adozione, Renato Pozzetto, compie oggi settantasei anni. Surreale, stralunato ed eterno cabarettista, divenne famoso per il suo tormentone solo apparentemente blasfemo

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Ho appena finito di rivedere (per la cinquantesima volta) il film di Renatone Nazionale Da Grande“.

Come tanti fra quelli cresciuti a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 ricorderanno, è la storia surreale di un bambino di otto anni, che dopo una sgridata da parte dei genitori proprio il giorno del suo compleanno, esclama infuriato di voler “diventare grande“. E qualcuno, dall’alto e sotto forma di una luce bianchissima, decide di accontentarlo.

Forse, fra tutti quelli che hanno avuto Renato Pozzetto fra gli attori protagonisti, “Da Grande” è tra i film meno belli.

Io di lui ho visto quasi tutto, e probabilmente se considerassi i titoli che vanno da “Ricky e Barabba” fino a “Culo e Camicia“, passando per “Il Ragazzo di Campagna” e “La Casa Stregata“, avrei grosse difficoltà a scegliere il suo film migliore e più riuscito.

“Da Grande“, però, a dispetto di ciò, ha qualcosa che, secondo me, descrive la comicità di Pozzetto in modo diverso, forse perfetto.

Pozzetto
“Mi scappa la cacca!”
“Non ora…!”

Nel ruolo di Marco Marinelli, il bambino della storia, Pozzetto riesce infatti ad incarnare quella vena surreale e stralunata che l’ha reso famoso. Basta guardare la scena nella quale l’attore si ritrova sospeso sopra lo stipite di una porta, e mentre qualcuno lo sta aiutando a scendere, lui candidamente esclama “Mi scappa la cacca!“.

Probabilmente è stata questa l’arte di Renato: sapersi calare in qualunque ruolo, anche quello più difficile, e riuscire interpretarlo con maestria, in una maniera, peraltro, estremamente realistica.

Quanti  saprebbero fingere una morte per gioco come fa lui quando gioca a prendersi a pistolettate con un bambino al quale fa da babysitter? Quanti saprebbero interpretare la rabbia della sconfitta come quando prende a calci la moglie fedifraga che lo lascia dopo che la sua Fin.Mor, in Ricky e Barabba, sta per fallire? Quanti sono stati in grado di combattere con uno spirito di un saladino che gli impedisce di far l’amore con sua moglie persino nel giorno della sua prima notte di nozze?

Ecco, secondo me, Pozzetto è stato tutto questo: un uomo prima che attore ed un cabarettista che in quarant’anni di carriera ci ha donato gag indimenticabili.

Oggi compie 76 anni e credo che Pozzetto meriti di essere ricordato in maniera particolare, assai più di altri attori, e specie ora che in TV lo si vede di meno.

Dopo essersi infatti riunito all’amico di una vita Cochi Ponzoni, Renato ha infatti scelto di tornare al teatro abbandonando un po’ la sua carriera di attore cinematografico.

Noi, però, non lo dimentichiamo, e nel giorno del suo compleanno gli facciamo i nostri auguri più affettuosi. Ancora tanti “Eh la Madòna!“, Renato!

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