Eletti i tre giudici della Corte Costituzionale, Pd esclude Fi



eletti tre giudici costituzionali

Dopo 31 fumate nere, regge l’asse Pd-Movimento 5 stelle e vengono eletti finalmente i tre giudici costituzionali. Fi non partecipa alla votazione

La trentaduesima votazione del Parlamento in seduta comune sigla la parola fine alla lunga vicenda relativa all’elezione dei tre giudici mancanti della Corte Costituzionale.

Augusto Barbera, Franco Modugno e Giulio Prosperetti: questi i tre giudici eletti. Modugno (quota M5s) è stato il più votato con 609 preferenze. Solo qualche mese fa il Presidente della Repubblica Mattarella aveva rimproverato l’operato dei gruppi parlamentari dichiarando: “Parlamento elegga presto i giudici”. Era il 2 ottobre 2015. L’invito del Presidente della Repubblica era stato immediatamente accolto dai presidenti del Senato e della Camera, Grasso e Boldrini.

Superata un’imbarazzante situazione di stallo, politica ed istituzionale. “L’elezione dei nuovi giudici della Corte Costituzionale è motivo di profonda soddisfazione. A loro vanno i nostri più sentiti auguri di buon lavoro” hanno dichiarato i presidenti Boldrini e Grasso. L’invito rivolto ai parlamentari è quello di “evitare in futuro situazioni di stallo così prolungate”. 

Oggi che la controversia Consulta può dirsi definitivamente chiusa resta da capire quanto inciderà sui futuri equilibri politici. Il Patto del Nazareno pare definitivamente reciso.

Forza Italia è stata esclusa dall’intesa. “È molto grave che la Corte Costituzionale non abbia neppure un giudice al suo interno che appartenga al centrodestra. È una cosa molto, molto grave” ha dichiarato Silvio Berlusconi.

Decisivo per la risoluzione della votazione è stato l’accordo dei pentastellati con i parlamentari dem“Due volte s’è ricorso al metodo 5 stelle e due volte si è raggiunto l’obiettivo mentre negli altri 30 casi, in cui il M5s non è stato coinvolto, sono stati soltanto buttati via i soldi dei cittadini. Ancora una volta, vince il metodo 5 stelle che ha portato a termine la missione di eleggere alla Consulta personaggi di alto profilo giuridico che sapranno giudicare bene le leggi nel solo interesse ultimo del rispetto della Costituzione”  hanno dichiarato i gruppi parlamentari del M5s.

Dopo un anno e mezzo di discussioni, votazioni andate a vuoto, una Consulta incompleta dal giugno del 2014, è giunto il tanto atteso risultato, ammesso che sia lecito definirlo tale.

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