Elezioni 2018: Berlusconi come garante di Salvini di fronte all’Europa

Berlusconi

Elezioni 2018: Berlusconi garantisce per Salvini in Europa ed inaugura la svolta leghista. Il Cavaliere ancora punto di riferimento del centro-destra

Manca meno di un mese alle Elezioni 2018 e la campagna elettorale, dopo un inizio fondato sulle proposte di qualunque tipo, mostra il suo lato tattico. A far emergerre questo aspetto, negli ultimi giorni, è stato senza dubbio il centro-destra che ha agito su due binari paralleli per garantirsi la tranquillità anche nel periodo post-elettorale.

silvio berlusconi elezioni candidature
Elezioni 2018

Il dato, di per sé evidente, è stato svelato durante l’intervista concessa a Lucia Annunziata – per il programma In Mezz’ora – dove l’ex Presidente del Consiglio ha risposto ad una domanda sull’Europa nel seguente modo: “In Ue non ho trovato una particolare paura nei confronti della Lega. Sull’euro ad esempio ha cambiato atteggiamento, ora stiamo parlando di come riacquisire una parte di sovranità monetaria”

L’esternazione, in apparenza politicamente corretta, svela uno scenario leggermente diverso da quanto possa apparire.

Infatti, ciò che emerge forte e chiaro, è che al momento Berlusconi rappresenta l’anello di congiunzione fra una possibile vittoria alle Elezioni 2018 e l’accettazione dell’intero gruppo da parte dei veritici europei.

In pratica, attraverso una continua contrattazione su due livelli, il Cavaliere si propone come garante della maturità leghista.

Il primo punto da cui si può evincere ciò è dettato dal famoso incontro tra Berlusconi ed i vertici fancese e tedesco. Proprio quell’incontro potrebbe aver aperto la strategia attraverso le rassicurazioni sulla Lega di Salvini e su un eventuale atteggiamento meno euroscettico di questa.

L’ultimo punto è riscontrabile, invece, nella chiosa alla risposta data all’Annunziata: “Sull’euro ad esempio ha cambiato atteggiamento, ora stiamo parlando di come riacquisire una parte di sovranità monetaria”. Attraverso queste poche parole, in sostanza, il Cavaliere ha già determinato il futuro leghista, traghettandolo verso una svolta se non proprio centrista almeno più pacata nella comunicazione, e allo stesso tempo ha cercato di rassicurare, ancora una volta, tanto l’intero elettorato quanto l’establishment europeo.

Berlusconi, quindi, è ancora il perno del centro-destra in queste Elezioni 2018 ma, considerando la sua importanza mediatico/strategica, cosa potrebbe accadere in caso di guida diversa dal leader di Forza Italia?