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Emissioni di particolato nell’aria, l’Acea propone di incrementare il limite di tolleranza del 300%. Tradotto in numeri, ogni auto a benzina di nuova immatricolazione potrebbe vedere innalzato il proprio limite di emissioni di ben il 59% rispetto allo standard Euro6

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Rivelazioni shock dal quotidiano britannico The Guardian, secondo il quale l’Unione Europea avrebbe già pronta la bozza di un regolamento che promuoverebbe l’aumento dei limiti delle emissioni di particolato rispetto alla standard Euro 6. Tradotto in numeri, ogni auto a benzina di nuova immatricolazione potrebbe vedere innalzato il proprio limite di emissioni di ben il 50%. Tale regolamento sarebbe sostenuto dalla maggioranza degli stati membri e la proposta potrebbe essere promossa già durante le discussioni sul tema che sono in programma per il mese di dicembre.

A quanto pare le istituzioni europee non hanno imparato niente dallo scandalo Volkswagen e l’Associazione Europea dei Costruttori Automobilistici (Acea) avrebbe già nel cassetto un documento redatto da tempo, in cui le emissioni verrebbero portate addirittura ad un +300%. Acea dal canto suo non commenta e dall’Unione non arriva nessuna comunicazione ufficiale ma gli ambientalisti parlano già di “proposta ridicola” e attraverso Bas Eickoutmembro della commissione Ambiente del Parlamento Europeo, dichiarano “con questa proposta ridicola, i paesi membri stanno ancora cercando di diluire le leggi comunitarie a un costo altissimo per la salute umana. Noi chiederemo alla Commissione Ue di venire al Parlamento europeo per fornire spiegazioni su questo tema”.

Intanto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità arrivano dati allarmanti riguardo le emissioni. Si stima infatti che ogni anno in Europa siano circa 600.000 i decessi riconducibili all’inquinamento dell’aria, con un costo sanitario di circa 1.600 miliardi di euro ogni anno.

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