Erchie

A ZONzo Costiera fa tappa a Erchie, piccolo borgo marino situato lungo la SS 163 “Amalfitana”, giungendo da Salerno. Poco dopo il fascino di Cetara, ecco un altro squarcio di Paradiso

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Quando si parla di Costiera Amalfitana, Erchie non è certo la prima località a cui pensiamo. Eppure, l’unicità della Costa d’Amalfi risiede proprio nei suoi particolari. Insenature paradisiache, piccoli rifugi naturali dove il mare e la costa si fondono in una danza lenta e sensuale lunga un’eternità. Un andamento seducente che, da secoli, attira a se l’uomo ed è da secoli che l’uomo nulla può al cospetto di cotanta immensità.

Erchie
Spiaggia di Erchie

Tanto è stato detto sullo charme di questi luoghi costieri e tanto si potrebbe scrivere ancora, ma per sentire sulla pelle e nelle ossa l’energia che regala, bisogna viverla questa Costa d’Amalfi. Una vita, un mese, un giorno anche solo un’ora basta per essere rapiti da una sconcertante bellezza tanto forte quanto semplice.

Erchie, frazione del Comune di Maiori, costituisce un esempio di come un pittoresco borgo con appena un centinaio di abitanti possa costituire un punto di forza per il turismo e un piccolo angolo di Paradiso terreste riservato a pochi.

Secondo la tradizione, Erchie fu fondata dal dio Ercole che si fermò ai piedi del Monte Falerzio. Nel corso del Medioevo, grazie alla presenza sul suo territorio della potente Abbazia Benedettina di Santa Maria de Irchi, usufruì del diritto di godere della decima parte del pescato della zona (ius piscariae). Una tempesta violenta rese al suolo l’Abbazia, successivamente ricostruita sotto forma dell’attuale Chiesa di Santa Maria Assunta, in stile rinascimentale a tre navate.

A contornare il borgo, alture sistemate a terrazze dove vengono coltivati agrumi e vigneti.

Parlare di Erchie significa parlare del bianco delle piccole casette costruite tra le rocce, dell’odore e del profumo del mare e della buona cucina tra i vicoli stretti e caratteristici, della spiaggia dominata dalla potenza mare e dalla maestosità di due torri di guardia cinquecentesche: Torre Cerniola a sinistra e Torre di Tummolo a destra. Il tutto concentrato in pochi chilometri racchiusi tra Cetara e Maiori.

Ristorantini, abitazioni e bed and breakfast si affacciano sui circa duecento metri di spiaggia, attrezzata dagli stabilimenti nel periodo estivo, lasciando comunque anche l’opzione della spiaggia libera.

Spiaggetta del Cauco
Spiaggetta del Cauco

Oltre la spiaggia principale su cui si affaccia il centro abitato, vero fiore all’occhiello di questa zona costiera è rappresentato dalle piccole insenature accessibili solo via mare. Tra le tante, la spiaggia di Cauco. Generalmente raggiunta in pedalò dalla vicina spiaggia di Erchie, Cauco, pur essendo lunga quasi 150 metri, è poco profonda ed essendo circondata da pareti a picco ha lo svantaggio di restare in ombra sin dalle prime ore del pomeriggio. Nota negativa compensata, però, da acqua cristallina ed atmosfera da pace dei sensi.

Famosa ed oggetto di lunghe polemiche politiche e non solo, la cava di Erchie. Una delle maggiori fonti di reddito non solo per le famiglie di Erchie ma anche di Cetara, Maiori e Minori, questa cava, in cui veniva estratto il calcare, destinato prevalentemente allo stabilimento di Bagnoli, dove era utilizzato per il funzionamento degli altoforni per la produzione di acciaio, ha scandito la vita del borgo marinaro per decenni. Ambientalisti, politici e volontari hanno, nel corso del tempo, presentato progetti ed idee per la riqualificazione della zona proprio per trasformare quel che resta della cava in un nuovo progetto eco-sostenibile.

Come arrivare a Erchie:

Al borgo si accende attraverso una deviazione della Statale Amalfitana 163 tra Cetara e Maiori.

In auto: Tre chilometri dopo Cetara (provenendo da Vietri) troverete la diramazione che porta ad Erchie. L’auto può essere lasciata in uno dei parcheggi a pagamento del posto, una breve scalinata porta poi alla spiaggia.

Con i mezzi pubblici: autolinee Salerno – Amalfi. L’autobus conduce vi lascerà all’incrocio della statale, dopo di che dovrete scendere a piedi.

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