15 Ottobre 2026 - 10:56

Bollo auto 2027, esenzione fino a 80 kW e per le moto: le regole della bozza

In sintesi. Secondo la bozza del decreto carburanti, il bollo con scadenza tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027 non sarebbe dovuto per le auto a benzina o gasolio fino a 80 kW, comprese alcune ibride, e per le moto. L’esenzione, annunciata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, varrebbe per un solo veicolo a persona.

I punti chiave

  • La bozza del decreto carburanti esenta dal bollo 2027 le auto a benzina o gasolio, anche in combinazione con altra fonte di propulsione, con potenza fino a 80 kW, pari a circa 109 cavalli.
  • La bozza del decreto carburanti estende l’esenzione dal bollo 2027 ai motocicli, senza indicare per le moto un limite di potenza.
  • L’esenzione dal bollo 2027 vale per un solo veicolo per persona fisica, regolarmente assicurato, e riguarda i bolli con scadenza tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.
  • Chi possiede più auto entro gli 80 kW non può scegliere quale esentare dal bollo 2027: l’esenzione va all’auto meno potente o, a parità di potenza, a quella con il bollo più basso.
  • I veicoli interessati dall’esenzione dal bollo 2027 sarebbero circa 14,5 milioni, con un mancato gettito stimato in circa 2,29 miliardi di euro secondo la Repubblica e circa 2,36 miliardi secondo Reuters.

Secondo la bozza del decreto carburanti, il bollo con scadenza nel 2027 non sarebbe dovuto per le auto a benzina o gasolio fino a 80 kW e per le moto. L’esenzione varrebbe per un solo veicolo a persona.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato la misura in vista del Consiglio dei ministri chiamato a esaminare il decreto carburanti. Il testo definitivo non è ancora disponibile e i requisiti potrebbero cambiare.

Quali veicoli rientrerebbero nell’esenzione

Nella bozza l’esenzione riguarda le autovetture alimentate a benzina o gasolio, “anche in combinazione con altra fonte di propulsione”, con potenza non superiore a 80 kW. Ottanta kilowatt corrispondono a circa 109 cavalli. Possono quindi rientrare anche alcune auto ibride.

L’esenzione si estende ai motocicli. Per le moto, il testo diffuso finora non indica il limite di 80 kW previsto per le auto. Le auto più potenti resterebbero escluse.

Per le auto esclusivamente elettriche, la bozza non introduce una regola nuova. Restano valide le agevolazioni nazionali e regionali già in vigore.

Requisito Cosa prevede la bozza
Auto Benzina o gasolio, anche ibride, fino a 80 kW
Moto Incluse, senza limite di potenza indicato
Numero di veicoli Uno per persona fisica, regolarmente assicurato
Periodo Bolli con scadenza tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027

Chi possiede più auto non sceglie quale esentare

La bozza fissa un criterio per i proprietari di più auto entro gli 80 kW: l’esenzione va all’auto con la potenza più bassa. A parità di potenza, va a quella con il bollo di importo inferiore. Il contribuente non potrebbe scegliere.

Il bollo in scadenza nel 2026 si paga regolarmente

La misura non tocca i bolli in scadenza entro il 31 dicembre 2026, che seguono le regole attuali. Allo stato della bozza, l’esenzione vale solo per il 2027. Un’eventuale proroga richiederebbe un nuovo provvedimento.

Non è stato reso noto se l’esenzione sarà automatica o se servirà una richiesta. Al momento non va presentata alcuna domanda.

Quanto costa la misura e cosa cambia per la Regione Campania

I veicoli interessati sarebbero circa 14,5 milioni, oltre il 70% delle auto piccole e medie in circolazione. Le stime sul mancato gettito non coincidono. Secondo il testo citato da la Repubblica, la perdita per il 2027 è di circa 2,29 miliardi di euro. L’agenzia Reuters indica circa 2,36 miliardi.

Il gettito del bollo va alle Regioni, Campania compresa. La bozza prevede un trasferimento statale di pari importo per compensare le minori entrate. Non sono disponibili dati sui veicoli interessati in Campania né sulla quota di compensazione destinata alla Regione.

Il risparmio per ogni automobilista dipende da potenza, classe ambientale e tariffe regionali. Per questo non esiste una cifra unica. Il prossimo passaggio è l’esame del decreto in Consiglio dei ministri e la pubblicazione del testo definitivo.

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