Euro 2016, Francia-Portogallo per il trono europeo



Euro 2016

Stasera la finale di Euro 2016: la Francia per la gioia casalinga, il Portogallo per il primo trofeo internazionale. Griezmann e CR7 si giocano il Pallone d’Oro

Dopo un mese di gare, sorprese, eliminazioni eccellenti, percorsi tortuosi e imprevisti, stasera si fa sul serio. A Parigi, stadio St. Denis, si assegna il trofeo di Euro 2016, l’alloro di miglior nazionale d’Europa.

Davanti, per la finale, Francia e Portogallo; probabilmente non le due nazionali più brillanti viste ad Euro 2016, ma di certo quelle più brave a sfruttare le occasioni e arrivare a giocarsi la gloria eterna. Il calcio d’inizio sarà dato dall’inglese Clattenburg alle h. 21:00, quando due Paesi si fermeranno per condividere le lacrime, di gioia o di delusione che sia.

La Francia potrà contare sulla spinta di una nazione intera, che da sedici anni sogna un trofeo internazionale e da diciotto attende la possibilità di rivincere in casa. A guidare i Galletti il capocannoniere di Euro 2016, Antoine Griezmann, che con sei goal ha portato per mano la Francia fino all’atto finale.

Dall’altra parte, il Portogallo è a caccia del primo trofeo internazionale della propria storia, fatta di grandi talenti rimasti a bocca asciutta, almeno con la nazionale. I lusitani cercano ancora vendetta per quella finale del 2004 persa in casa contro la Grecia, e Cristiano Ronaldo, l’astro più luminoso del Vecchio Mondo, ha forse l’ultima occasione per regalare una gioia immensa al suo popolo ed entrare nell’Olimpo dei più grandi di sempre.

Sarà proprio la sfida tra Griezmann e Ronaldo il confronto nel confronto. I due si affrontano di nuovo dopo la finale di Champions. A Milano ebbe la meglio il Real Madrid di CR7 sull’Atletico di Griezmann. Stavolta gli equilibri pendono dalla parte del francese. I due assi si giocano, probabilmente, anche il prossimo Pallone d’Oro, in una sfida epica pronta a ribaltare ogni pronostico.

Griezmann e Ronaldo: la sfida dei numeri 7 (uefa.com)
Griezmann e Ronaldo: la sfida dei numeri 7 (uefa.com)

FRANCIA – Il Piccolo Diavolo in Paradiso

La Francia vista a Euro 2016 non ha entusiasmato. La semifinale vinta contro la Germania, però, ha mostrato tutta la solidità di un gruppo capace di andare oltre le divisioni interne e i limiti, pronto ad accogliere la spinta dei tifosi di casa. Deschamps è stato bravo a modellare la squadra in corso d’opera, riuscendo ad incanalare il tanto talento in rosa in un gioco di squadra, che vale ai Blues il favore del pronostico.

È fuori di dubbio, tuttavia, che su questa Francia ci sia il marchio di Antoine Griezmann. Le Petit Dieble, re dei bomber di Euro 2016 con sei centri, si è preso sulle spalle il peso della squadra, portandola fino infondo. La doppietta rifilata ai tedeschi conferma come il folletto francese sia ormai maturo per guidare la sua nazionale nei paradisi calcistici europei, a dispetto del suo nomignolo “infernale”. Alle sue spalle e al suo fianco, l’attaccante dell’Atletico può contare sul genio di Pogba e sulla classe di Payet, uomini che in momenti diversi della competizione si sono dimostrati decisivi.

Per la finale, il tecnico basco confermerà il 4-2-3-1 che ha strapazzato la Germania. Payet-Sissoko-Griezmann alle spalle di Giroud, Pogba e Matuidi a far da diga centrale e Umtiti nel cuore della difesa con Koscielny. Partirà ancora dalla panchina il sette polmoni Kanté; Deschamps farà probabilmente ricorso alla sua freschezza in caso di risultato positivo nel secondo tempo.

PORTOGALLO – Tutto sulle spalle di Ronaldo

Il Portogallo è la fotografia del cortocircuito creatosi ad Euro 2016, aperto a 24 squadre. I lusitani hanno vinto la prima partita nei 90′ regolamentari solo in semifinale, battendo un volenteroso ma tecnicamente limitato Galles. Prima di questa tutt’altro che impressionante vittoria, i portoghesi erano passati da terzi (con tre pari) in un girone con Ungheria, Islanda e Austria, battendo in ottavi e quarti Croazia e Polonia, rispettivamente ai supplementari e ai rigori.

A trascinare i lusitani fino alla finale ci ha pensato la vecchia guardia, Nani e Quaresma su tutti, più il giovane astro nascente Renato Sanches. La stella di CR7 si è accesa solo ad intermittenza, complice qualche guaio fisico è un po’ di nervi a fior di pelle. Eppure, contro il Galles l’attaccante del Real è riuscito con i suoi colpi a sbloccare una partita bruttina e a mandare in finale il Portogallo.

Magari la squadra di Santos non avrà meritato al 100% questo obiettivo, però il fatto di poter contare su di un grandissimo solista è un vantaggio che la Francia non avrà. Il peso della responsabilità grava tutto sulle spalle di CR7, che però in carriera ha avuto modo di rinforzarle per arrivare fin qui con l’esperienza e una bacheca stracolma al fianco di un talento sconfinato. A 31 anni, CR7 ha l’opportunità di prendersi quel trofeo sfuggito dodici anni fa, quando il fuoriclasse portoghese era solo un giovanotto di belle speranze.

Ronaldo farà il faro offensivo nel laborioso 4-1-3-2 di Santos, con Nani a far da supporto. In mezzo agirà W. Carvalho (in vantaggio su Danilo) come vertice basso di un centrocampo molto mobile, in cui Sanches, J. Mario e Silva saranno liberi di scambiarsi la posizione. In difesa tornerà Pepe dalla squalifica, a far coppa con Fonte, in netto vantaggio sul cagliaritano Bruno Alves.

Le Probabili Formazioni

Francia (4-2-3-1): Lloris; Sagna, Koscielny, Umtiti, Evra; Pogba, Matuidi; Sissoko, Griezmann, Payet; Giroud. CT: Deschamps

Portogallo (4-1-3-2): Rui Patricio; Cedric, Pepe, Fonte, R. Guerreiro; W. Carvalho; Sanches, Silva, Joao Mario; Nani, Ronaldo. CT: Fernando Santos

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