Felicia Impastato, una mamma modello



Felicia Impastato, una mamma modello tenace che dice no alla mafia

“Felicia Impastato” è il titolo del film di Gianfranco Albano con Lunetta Savino che la RAI trasmetterà in prima serata il 10 maggio. Il ricordo di una donna esemplare che ha seguito la sua tenacia e determinazione per svelare la verità sulla morte del proprio figlio Peppino Impastato. Quella di Peppino una figura unica e solitaria che si impegnò in prima persona a contrastare il sistema mafioso del suo paese e per questo, a pochi giorni dalle votazioni comunali, cui si era presentato come candidato sindaco, fu fatto uccidere a Cinisi il 9 maggio 1978.

mamma“Una donna che si è dissociata dalla famiglia per dire no alla mafia; è stata una donna spartiacque”, queste le parole della presidente della Camera, Laura Boldrini, all’anteprima del film che ripercorre i giorni di Felicia dalla morte di Peppino fino al 25 ottobre 2000, giorno in cui guarderà negli occhi il boss Gaetano Badalamenti, poi condannato all’ergastolo quale mandante della morte del figlio.

“La modernità di una donna siciliana di un paesino che non si piega alla logica, si distoglie dal sistema patriarcale del rimanere in casa a piangere la morte del figlio e a aspettare la protezione della mafia nella vendetta. Anzi lei si costituisce parte civile”. Parole significative dell’attrice protagonista, Lunetta Savino, che, più di qualsiasi altra aggiunta, descrivono l’esempio della mamma che spende la sua vita per il proprio figlio in un mondo a lei ostile e ne affronta la mollezza che sempre più lo segna dal chiudersi nell’egoismo e nell’indifferenza pur di non mettere a rischio se stesso.

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