20 Aprile 2026 - 11:57

Fiera del Crocifisso Ritrovato 2026: a Salerno torna la magia del Medioevo

Dal 30 aprile al 3 maggio il centro storico si trasforma con il tema “Nel fuoco del tempo”. Presentazione ufficiale il 22 aprile al Comune

Torna a vivere la storia nel cuore della città: la Fiera del Crocifisso Ritrovato è pronta a riportare Salerno indietro nel tempo con la sua XXXIV edizione, in programma dal 30 aprile al 3 maggio 2026.

Un appuntamento ormai iconico per il territorio, capace ogni anno di trasformare il centro storico in un grande teatro a cielo aperto, tra rievocazioni, spettacoli, botteghe artigiane e atmosfere medievali.

“Nel fuoco del tempo”: il tema dell’edizione 2026

L’edizione 2026 sarà guidata dal suggestivo slogan “Nel fuoco del tempo”, un richiamo simbolico alla memoria, alla trasformazione e alla forza della tradizione che attraversa i secoli.

Le strade, i vicoli e le piazze del centro storico di Salerno diventeranno ancora una volta il palcoscenico di un viaggio immersivo tra passato e presente, coinvolgendo cittadini e visitatori in un’esperienza unica.

Le novità: cambia la geografia della Fiera

Tra le principali novità di quest’anno spicca una estensione territoriale della manifestazione, che interesserà nuove aree della città. I dettagli saranno svelati ufficialmente nel corso della conferenza stampa di presentazione.

Un segnale importante che conferma la crescita e l’evoluzione della Fiera, sempre più punto di riferimento culturale e turistico per l’intero territorio.

Presentazione ufficiale il 22 aprile

La XXXIV edizione sarà presentata mercoledì 22 aprile alle ore 11:00 presso la Sala del Gonfalone del Comune di Salerno, alla presenza degli organizzatori e dei partner istituzionali.

La manifestazione è organizzata dalla Bottega San Lazzaro con il supporto di Comune di Salerno, Camera di Commercio di Salerno, CNA, Provincia di Salerno, Fondazione della Comunità Salernitana, Fondazione Carisal e Fondazione Scuola Medica Salernitana.

Un evento che si conferma non solo come rievocazione storica, ma come momento di valorizzazione culturale, turistica ed economica per l’intera città.