Final Four Berretti, la Lucchese espugna il Menti



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JS Lucchese

Campionato Berretti: quarti di finale gara di andata. Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, 2 giugno 2015, ore 15:00. Juve Stabia 0 – Lucchese 2

La Juve Stabia gioca e la Lucchese segna. Potrebbe dirsi in questo modo la vittoria finale della AS Lucchese, che nel pomeriggio del 2 giugno, a Castellammare di Stabia, ha battuto per due a zero la Juve Stabia.

In realtà il primo tempo è tutto dei padroni di casa, che nonostante due ghiottissime occasioni, si chiude sul risultato di parità a reti inviolate. La gara inizia con temperature molto estive e un forte sole che rende le manovre delle due compagini Berretti molto faticose. Il ritmo della gara non è alto e dopo molti minuti di studio al 20° si presenta una eccellente occasione per la Juve Stabia con il n. 2, Palumbo, classe ’97. Arrivato dalle retrovie Palumbo dal limite dell’area tira verso la porta difesa da Giusti. La traiettoria della palla è quella che premia sempre con un goal, ma l’estremo difensore della Lucchese, confermandosi uno dei migliori dei suoi in questa gara, manda magistralmente in angolo.

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Fasi di gioco in Juve Stabia Lucchese

È questo un buon momento dei padroni di casa che solo dopo un minuto mettono Piacenti nelle stesse condizioni di Palumbo. Il tiro del giocatore della Juve Stabia è molto più potente del precedente e da posizione più ravvicinata. Piacenti impatta benissimo al volo e la palla destinata all’angolo alto alla sinistra di Giusti fa quasi gridare al goal. Ancora una volta il portiere della Lucchese salva i suoi dalla capitolazione e con buon scelta di tempo sventa la minaccia. La risposta della Lucchese arriva solo sul finir di tempo quando un buon tiro di Russo che viene respinto di pugno dal portiere della Juve Stabia Mennella.

Il secondo tempo inizia con gli stessi effettivi del primo e per l’esatezza:

Juve Stabia con Mennella, Palumbo, Elefante, Piacenti, Russo, Ioio, Padovano, Esposito, Pagano, Gisonni, Strianese. Panchina guidata da mister Agovino: Polverino Cammarota, Santangelo, Ventola, Esposito Lauri, Coppola, Calamaio.

AS Lucchese con Giusti, Centi, Talaini, Pecori Donizetti, Citti, Del Sorbo Manauzzi, Capasso, Cristofan, Russo, Cordoni. Panchina guidata da mister Niccolai: Leon, Benedusi, Bragadin, Cocciolo, Contini, Pavi Degl’innocenti, Ricci.

Pochi minuti al fischio della ripresa e Lucchese imprevedibilmente in vantaggio. Al 3° scatta sul filo del fuorigioco il n. 10 Russo che sguscia tra due svversari e quasi dal limite dell’area sferra un rasoterra che trafigge l’incolpevole Mennella. La gara cambia volto e dà più convinzione agli ospiti che addirittura raddoppiano al 20° della ripresa con Cordoni che di testa impatta benissimo con il pallone calciato da fermo dalla destra. Il nervosismo mette ansia alla Juve Stabia e a rincarare la dose contribuisce anche Pagano, quando al 23° mette tra le mani di Giusti un calcio di rigore accordato dal signor Fiorini di Frosinone.

Tra alcune sostituzioni dall’una e dall’altra parte e con maggiori spezzettamenti di gioco la gara si trascina oltre il novantesimo con tre minuti di recupero e si conclude con il risultato finale di Juve Stabia 0 – Lucchese 2.

Adesso alle Vespe resta solo di compiere un’impresa a Lucca, nella gara di ritorno per i quarti del Campionato Dante Berretti.

Ha diretto con buona personalità il signor Vincenzo Fiorini di Frosinone che con la collaborazione dei signori Pagnotta di Nocera e Opromolla di Salerno, ha ammonito nel corso della gara Strianese e Russo della Juve Stabia, mentre per la Lucchese il n. 2 Centi.

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...