Pradè, fiorentina
Foto: YT ACF Fiorentina

E’ schietto Daniele Pradé nell’ammettere il fallimento della sua Fiorentina in questa prima parte di stagione

Un’inizio di stagione tutt’altro che positivo e un esonero già a referto: la Fiorentina stenta a decollare e il cambio in panchina non dà ancora i frutti sperati.

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Ne ha parlato a RTV38 il Direttore Sportivo Daniele Pradé

“Oggi non c’è alchimia come quella che un tempo si era creata con i tifosi. Stiamo pagando questo momento: questa situazione del Covid ci penalizza particolarmente, il mio amico Walter Sabatini mi ha detto che sembra un campionato di subbuteo. Abbiamo 19 giocatori nuovi, alcuni non sanno cosa significa giocare al Franchi perché se non vivi Firenze, non la puoi capire”. I responsabili sono due: il primo sono io e il secondo è la squadra. Abbiamo 14 nazionali in squadra, non possiamo perdere con Sampdoria e Benevento e non si può pareggiare con lo Spezia. Mancherà una punta, un regista che fa un altro tipo di gioco, ma tutto questo non è giustificabile”.

Tanti attaccanti ma pochissima freddezza in zona gol:

“Abbiamo segnato solo due gol con gli attaccanti, sono pochissimi. Cutrone ha un riscatto a 16 milioni dopo 26 partite da titolare, ma nessun impedimento è stato dato agli allenatori perché se segna vale anche più di quella cifra. Kouame l’abbiamo preso infortunato, ma una volta recuperato abbiamo visto in lui tante belle cose. In estate abbiamo rifiutato un’offerta da una società inglese importante. Per Vlahovic, la Roma ed un club inglese avevano fatto offerte importanti, ma le abbiamo rifiutate. Poi è ovvio che tutti noi pensiamo a migliorare la squadra”.

Il dirigente della Fiorentina ha anche chiarito alcune situazioni relative ai prestiti: “Per Pedro c’è un diritto di acquisto da parte del Flamengo che scade il 30 dicembre. Nel momento in cui il Flamengo vuole rivendere il giocatore, noi abbiamo un diritto per pareggiare l’offerta da esercitare nelle 48 ore successive. Per Sottil abbiamo trovato l’allenatore giusto quest’anno. Eusebio Di Francesco allena con il 4-3-3 e Riccardo è un esterno alto e noi partivamo con una base di modulo diversa. Il calciatore al 100% torna alla Fiorentina con un prolungamento di contratto per 5 anni”.

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