Fire, un tablet low cost targato Amazon



Amazon Fire

Fire: prezzo basso, prestazioni che non deludono, tutti vantaggi dei servizi Amazon, arriva un nuovo concetto di tablet low cost

Arrivare sul mercato della tecnologia con prodotti di qualità a prezzi competitivi ripaga. Ne sono un esempio i produttori cinesi che hanno saputo portare nel mercato europeo e occidentale in generale bei terminali a prezzi giusti.

Sotto la scocca, il Fire di Amazon, monta un processore Quad-Core con clock a 1.3 Ghz. Il display, con diagonale da 7 pollici, con una risoluzione adeguata per la dimensione, di circa 1024×600 e 171PPi. La memoria purtroppo è di solo 8Gb, ma espandibile con SD fino a 128Gb, affiancata dal cloud Amazon con spazio illimitato. Connettività solo wi-fi.

Amazon fire
Fire, un tablet low cost targato Amazon

Arrivato ad affiancare la linea Fire HD 6 e Fire HDX 8.9, ben più performanti ma più datati, il nuovo tablet Amazon offre la possibilità, scoperta da alcuni utenti, di installare il Play Store di Google e di fruire anche dei servizi Android classico. Il sistema operativo, basato su quello proposto da Google, infatti, è una personalizzazione spinta: Fire OS, stabile e riconoscibile, integra nel terminale tutto il mondo Amazon, dagli store al negozio di applicazioni esclusivo.

Amazon FireCome sempre i tablet di Amazon colpiscono l’utenza, quasi sempre positivamente, soprattutto tenendo presente il prezzo di soli 59€.

Amazon però non si è fermata al solo tablet, ma ha subito proposto anche un bel parco accessori: cover, made in Amazon e non solo, caricabatterie (che non viene fornito con il prodotto, ma va comperato a parte), custodie e schede di memoria.

Lo store italiano, Amazon.it, resta in attesa di arricchire la gamma dei Fire con i nuovi terminali già in commercio negli USA, dimensioni maggiori e caratteristiche tecniche di tutto rispetto, ed un prezzo davvero competitivo anche per i modelli dal polliciaggio maggiore.

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Nato ad Avellino, consegue la laurea in Economia e Amministrazione delle Imprese (con Tesi di Lauea in Storia Economica dal titolo: L'Economia del Mezzogiorno durante il Fascismo. Il Caso dell'Irpinia). Dopo aver vissuto a Ferrara, studiando Economia, Mercati e Management (con Tesi di Laurea in Gestione delle Risorse Umane - La proattività del Lavoratore), torna in Irpinia per continuare il "viaggio" narrativo e di scoperta intrapreso anni addietro (Novembre 2010) con la fondazione del portale divulgativo, sotto forma di Open-Blog, "Terre del Lupo - Alla scoperta dell'Irpinia". Appassionato di Storia, Filosofia, Cucina, Tradizioni locali, Musica, Cinema, è co-fondatore del progetto itinerante "Invasioni Irpine", escursioni gratuite nei diversi comuni d'Irpinia, per conoscere, divulgare e raccontare tramite i social-network le bellezze della provincia. Ha collaborato con il quotidiano ilNadìr.net occupandosi di Economia, e con Zon.it di tecnologia, e di temi locali. E' co-fondatore da luglio 2016 di TheMonkey.net, un blog che si occupa di tecnologia ed elettronica di consumo.