Il Museo Archeologico di Firenze espone di nuovo l’Afrodite ritrovata



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Dopo il restauro di Friends of Florence, al Museo Archeologico di Firenze torna a splendere la statua “ritrovata” di Afrodite

Il recente restauro effettuato sulla statua di marmo bianco al Museo Archeologico di Firenze ha rivelato la dea Afrodite. Inoltre, l’intervento è realizzato grazie alla Fondazione no profit Friends of Florence, con una donazione di Michael e Sandy Collins. Gli studi, dunque, hanno accertato che si tratta dell’opera acquistata nel 1882 dall’allora direttore del Museo Luigi Adriano Milani , proveniente dal palazzo Da Cepparello.

Simonetta Brandolini d’Adda, presidente di Friends of Florence, ha spiegato: “Il progetto di restauro dell’opera inizialmente identificata come Leda fu presentato alla Prima edizione del Premio Friends of Florence al Salone dell’Arte e del Restauro nel 2012. Questo lavoro è pensato per favorire la fruizione della statua durante l’intervento, grazie alla realizzazione di un cantiere aperto e alla disponibilità del Direttore del Museo, Mario Iozzo, al suo staff e alla restauratrice Daniela Manna”.

Così, la statua di Afrodite è stata definita “ritrovata”. Infatti, l’opera è riconosciuta come una copia di età romana, tratta da un originale greco di età ellenistica. Inoltre, il marmo utilizzato per scolpire il corpo, proveniente dall’isola di Paros, sarebbe diverso da quello adoperato per realizzare la testa. Infatti, probabilmente quest’ultima, insieme alle braccia e alle gambe, sarebbe stata integrata in seguito a un restauro eseguito molti secoli dopo.

Infine, la bella Afrodite resterà esposta nel luogo stesso in cui è avvenuto il restauro, all’interno del percorso al pian terreno del Museo Archeologico Nazionale.

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