di maio, decreto covid
Sondaggi Politici 9 Agosto 2019

L’intervento del ministro Luigi di Maio durante la prima giornata di incontri al Forum Ambrosetti. “Il mondo dopo la pandemia: sfide globali e impatti sull’economia” il tema principale

Guardando al futuro, l’ampiezza e la complessità dei problemi posti dalla pandemia ci spingono a una revisione dell’agenda dell’Italia per un’efficace diplomazia della ripresa. Un cambio di passo che non trascuri un ammodernamento dei processi multilaterali, regionali e nazionali a disposizione del nostro sistema Paese“.

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Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo al Forum Ambrosetti di Cernobbio. Serve, ha aggiunto – “una rafforzata collaborazione internazionale, con particolare riguardo al sostegno a un multilateralismo basato su regole chiare e condivise e sulla centralità dell’Unione Europea“.

Il Forum Ambrosetti torna quest’anno in una nuove versione, in parte fisica e in parte digitale, tra ologrammi, videoconferenze e un ristretto numero di partecipanti. Tutto pensato per evitare assembramenti. I vincoli sanitari della crisi pandemica hanno infatti imposto agli organizzatori di ridefinire le modalità di realizzazione del tradizionale workshop di Cernobbio. Quest’anno l’appuntamento è dal 4 al 6 settembre e riunirà il gotha della finanza e della politica per fare il punto sugli scenari geopolitici, economici, tecnologici e sociali.

È nostro interesse – ha ribadito Luigi di Maio – che siano ridefinite regole del commercio che favoriscano scambi equi ed evitino una nuova stagione di protezionismo. Abbiamo bisogno di crescita, non di guerre commerciali“. “Guardando al futuro, l’ampiezza e la complessità dei problemi posti dalla pandemia ci spingono a una revisione dell’agenda dell’Italia per un’efficace diplomazia della ripresa“. Serve, ha aggiunto, “una rafforzata collaborazione internazionale. In particolare riguardo al sostegno a un multilateralismo basato su regole chiare e condivise e sulla centralità dell’Unione Europea“.

“Sono certo che il superamento del tabù dell’indebitamento comune costituirà la base per il Piano di rilancio e la futura crescita europea”, ha concluso Luigi di Maio.

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