Francesca Michielin, così “Lontano”, così vicino

Francesca Michielin

Francesca Michielin e il nuovo singolo “Lontano”, un brano sulla complessità della comunicazione nelle relazioni

Francesca Michielin, vincitrice della scorsa edizione del talent show X Factor, sta arrivando davvero Lontano.

Dopo l’ultimo duetto con Fedez nel brano Cigno Nero, che ha ingannato l’attesa dei suoi fan per questi tre anni di sosta dal 2012, Francesca Michielin è finalmente pronta a tornare alla ribalta con un album, il cui titolo è ancora sconosciuto, ma che vedrà la luce il 25 ottobre.

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Francesca Michielin: così “Lontano”, così vicino

Il suo nuovo progetto discografico è preceduto dal singolo Lontano (guarda il video), scritto per lei da Fortunato Zampaglione, col quale ha collaborato anche per L’amore esiste.

Francesca Michielin canta della complessità e talvolta, dell’assenza della comunicazione nell’amore, ma anche con se stessi.

Una comunicazione fatta non soltanto di parole, ma  di silenzi eloquenti, che sono carichi di tutto ciò che le persone vi riflettono, influenzandoli.  Tutto questo determina inevitabilmente un allontanamento prima che fisico, soprattutto emotivo e mentale, perché viene a mancare la comprensione dei propri bisogni, ma prima di tutto della connessione.

Francesca Michielin rivela l’importanza delle scelte consapevoli anche in amore, cioè quelle che portano alla realizzazione, al completamento di se stessi nel mondo, ed a come sia importante comunicare per continuare a crescere sia come persone che come coppia.

Un sound moderno con rivisitazioni provenienti dal pop americano, sia nell’arrangiamento che nell’atmosfera del video, permetterebbero a Francesca Michielin di mettere a segno un altro successo, coronato anche da una voce pacata ma mai ridondante nell’interpretazione, forse un po’ manchevole di varietà e dinamiche, ma tutto sommato non costituisce una gran pecca.

Un lavoro buono, sufficientemente appetibile per un mercato discografico italiano che necessita non solo di un risollevamento, ma di uno svecchiamento, e per un pubblico in continua evoluzione in fatto di gusti, che segue le tendenze. Anche se ciò può risultare omologante, è tuttavia l’unico salvagente con cui la musica sa rimanere a galla.