Galavant finale di Stagione – Analisi e Curiosità



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Grande finale della seconda stagione di Galavant: sopravvissuta alla chiusura, la serie Tv fiabesca e canterina più accattivante del momento, ci ha regalato dieci sorprendenti episodi suggellati da un incredibile finale

Sopravvissuto alle incredibili avventure che lo hanno visto protagonista della prima stagione, tra Re improbabili, Principesse malvagie e scudieri inaffidabili, il nostro eroe Galavant è sfuggito alla morsa dello share e ha sconfitto il suo unico vero nemico: l’ABC.

Rinnovata la seconda stagione per la gioia dei fan accaniti, Galavant insieme al Re Richard, Garreth, Madalena, la Principessa Isabella e lo scuderio Sid, ha cavalcato l’onda di dieci episodi alla ricerca del fiabesco, ma assolutamente non banale, lieto fine.

NARRAZIONE

[dropcap]D[/dropcap]an Fogelman, sceneggiatore e regista americano celebre per i lavori Cars, Bolt e Rapunzel, ha saputo creare una struttura narrativa unica, basata sullo stravolgimento dei canonici aspetti fiabeschi. I personaggi sono anti-tutto: l’eroe è vanitoso, la Principessa è un maschiaccio, il Re è un vergine insicuro e la bellissima Regina è una sadica assassina.

Personaggi difficili da gestire, con l’imminente rischio di creare una serie Tv puramente trash. Eppure, la sceneggiatura spietatamente ironica e la scelta quanto mai azzardata di unire narrazione e musical, hanno creato un mix unico ed inimitabile.

Nonostante la semplicità della trama, basata sul tentativo dell’eroe di ricongiungersi alla sua amata, niente di quello che è successo nella seconda stagione di Galavant è banale.

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FOTOGRAFIA[dropcap]L[/dropcap]a fotografia non è sicuramente l’aspetto dominante della serie. Svolgendosi prevalentemente all’aperto, a causa della predominanza di scene di viaggio o azione, la luce punta sulla naturalità e la leggerezza tipica di una trama in costume. Importanza maggiore è stata data alla scenografia, per la scelta della location e delle riproduzione artificiali di aree fiabesche ed arabeggianti.

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Regia[dropcap]D[/dropcap]an Fogelman, insieme ad Alan Menken, Glenn Slater e Chris Koch, ha elaborato una regia ad hoc per gestire parallelamente, in soli venti minuti  di episodio, le vicende di tre gruppi di personaggi differenti.

Da una parte, infatti, Galavant, Richard e Sid, viaggiano nel tentativo di riunire un ingente esercito per contrastare la malvagità di Madalena.

Da una parte, Isabella, è reclusa a Valencia e costretta a sposare il cugino di soli undici anni.

Dall’altra, Gareth e Madalena, che a suon di malvagità, si scoprono anime gemelle.

A fare da filo conduttore e a cucire le intricate vicende, la tipica regia del musical.

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Colonna-Sonora

[dropcap]I[/dropcap]n Galavant, la musica non è secondaria. Essendo un musical, le canzoni infatti legano le vicende e danno la possibilità ai personaggi di esternare le loro emozioni e i loro pensieri. Capita spesso nell’episodio che la canzone spezzi la quarta parete narrativa e permetta l’interazione tra personaggio e pubblico.

Le musiche, composte dal premio Oscar Alan Menken, insieme ai testi di Glenn Slater, sono il marchio distintivo di questa incredibile serie Tv.

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Curiosità

[dropcap]N[/dropcap]onostante il rinnovo di questa seconda stagione, le aspettative si sono rivelate un flop.

Consci dell’incertezza di una futura terza stagione, i creatori hanno da un lato concluso le trame rimaste indefinite nella prima stagione e dall’altro aperto nuovi scenari.

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