5 Settembre 2025 - 11:03

GDF Salerno: controlli a tappeto in provincia contro le violazioni nelle locazioni turistiche

Il piano d’azione ha previsto controlli mirati, realizzati grazie all’incrocio dei dati raccolti da fonti aperte (portali online e social network) con le banche dati già in uso all’Amministrazione Finanziaria

Con l’arrivo dell’estate, la Guardia di Finanza di Salerno – su indicazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presso la Prefettura – ha intensificato i controlli contro ogni forma di illegalità economico-finanziaria. Particolare attenzione è stata rivolta al settore delle locazioni turistiche.

Durante la stagione vacanziera, infatti, il comparto della ricettività registra un aumento delle irregolarità, che penalizzano gli operatori onesti. Per contrastare il fenomeno, le Fiamme Gialle hanno rafforzato la loro attività di presidio contro l’abusivismo e le truffe ai danni dei consumatori, richiamati nel territorio provinciale dalle sue bellezze naturali e dal ricco patrimonio culturale.

Il piano d’azione ha previsto controlli mirati, realizzati grazie all’incrocio dei dati raccolti da fonti aperte (portali online e social network) con le banche dati già in uso all’Amministrazione Finanziaria.

L’operazione si è concentrata in particolare lungo la fascia costiera, dalla Costiera Amalfitana al Cilento, e ha già portato a risultati significativi. I controlli, tuttora in corso, hanno avviato verifiche fiscali nei confronti di operatori turistici non dichiarati o solo parzialmente dichiarati. Nell’immediato è stato stimato un recupero a tassazione superiore al milione di euro.

Sono emersi numerosi casi di operatori “abusivi”, sconosciuti al Fisco e inadempienti rispetto agli obblighi di dichiarazione dei redditi. Sono state rilevate anche omissioni nel pagamento delle imposte sulle attività produttive e della tassa di soggiorno.

Inoltre, sono state contestate 34 violazioni in materia di pubblica sicurezza, principalmente legate alla mancata esposizione del C.I.N. (Codice Identificativo Nazionale), obbligatorio per il censimento delle strutture ricettive. A ciò si aggiungono irregolarità giuslavoristiche, la presenza di lavoratori non regolari e mancati versamenti del canone RAI e dei diritti SIAE.

Diversi operatori hanno infine disatteso l’obbligo, previsto dal TULPS, di comunicare alle autorità di pubblica sicurezza i nominativi degli ospiti. In molti casi, è stata riscontrata anche l’omessa corresponsione delle imposte dovute, comprese quelle statali e la tassa di soggiorno, ove prevista.