George Pell

George Pell nega le accuse di pedofilia. Con in mano due denunce presentate contro il Cardinale australiano gli investigatori sono volati a Roma per interrogarlo ma non hanno ottenuto alcun risultato perché l’uomo si è trincerato ancora una volta dietro il silenzio

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George Pell nega ancora le accuse di pedofilia.  Le denunce a carico di George Pell sono state presentate da due ex studenti che si sono riferiti a fatti avvenuti tra gli anni ’70 e ’80, quando il cardinale occupava già posti di potere nelle diocesi della sua città natale, Ballarat e a Melbourne.

I due accusatori hanno parlato di abusi subiti durante gli anni della frequentazione della scuola primaria, tra il 1978 e il 1979, ma le denunce sarebbero state presentate separatamente alla polizia di Victoria. Lyndon Monument, uno dei due uomini, oggi quarantenne, ha detto di aver deciso di denunciare solo ora, a tanti anni di distanza, perché temeva lo strapotere del cardinale.

Ma una serie di testimonianze inchioderebbero George Pell, alcune delle quali provenienti direttamente dai familiari delle vittime, in cui si parla di carezze “poco appropriate” subite da due ragazzi in una piscina nel 1970. Il cardinale ha continuato, nonostante l’interrogatorio, a negare ogni accusa bollando le affermazioni dei due uomini come false e completamente errate.

Non è la prima volta che il cardinale George Pell viene interrogato. Ma questa volta non è bastata una conference call a distanza dinnanzi alla Commissione reale sulle Risposte istituzionali agli abusi sessuali sui minori in collegamento dall’Australia. Con questo nuovo filone di indagini, però, non viene tirato in ballo direttamente lui come esecutore materiale degli abusi, ma alcuni sacerdoti della sua diocesi. Uno dei religiosi accusati è Gerard Risdale, un ex sacerdote, su cui pende un’accusa di abusi ai danni di più di 50 bambini.

Il cardinale, dal canto suo, ha sempre affermato di non essere al corrente delle accuse mosse contro Risdale, ma dopo l’arresto di quest’ultimo, nel 93, arrivò una prima, velata, ammissione riguardo delle presunte voci sulla condotta del sacerdote.

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