Ghisberto, il vignettista italiano risponde alla satira di Charlie Hebdo



Ghisberto

La contro-risposta mordace, al giornale satirico Charlie Hebdo, è opera del vignettista italiano Ghisberto

“La neve è arrivata, ma non ce ne sarà abbastanza per tutti”. Con una vignetta che ritrae la Morte, munita di sci e falci al posto delle racchette e rincorsa da una notevole slavina, il giornale Charlie Hebdo  ironizza nuovamente sulle tragedie italiane.

La tragedia del Rigopiano, l’albergo in provincia di Pescara raso al suolo da una slavina, seguita alla triplice scossa di terremoto dei giorni scorsi, ancora oggi è motivo di dolore e allo stesso tempo di speranza collettiva per l’Italia.

La vignetta dunque, apparsa sulla pagina Facebook del giornale satirico e che in poco tempo ha ottenuto migliaia di visualizzazioni e condivisioni, ha provocato un forte sentimento di indignazione. A tal proposito, lo stesso sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, ha reso nota la sua decisione di inviare un mandato, affinché venga predisposta una querela nei riguardi della rivista. Quanto deciso è in linea con la decisione presa nei mesi scorsi dopo la tragedia verificatasi ad Amatrice, in seguito alla quale era stata realizzata una satira alquanto pungente.

Negli ultimi giorni i soccorritori della Protezione civile hanno lavorato duramente e in condizioni di estremo disagio per estrarre i corpi, tra i quali molti bambini, uomini e donne ancora in vita. Il vignettista italiano Ghisberto, forse per rendere onore al valore delle forze armate italiane, forse semplicemente per prendersi gioco dell’illustrazione di Charlie Hebdo, ha realizzato una contro-vignetta davvero beffarda.

L’immagine, divenuta immediatamente virale, ritrae la stessa Morte sugli sci, ma visibilmente allibita, essendo superata da un soccorritore alpino, con il dito medio sollevato e una bandiera sventolata con boria.

Alla satira si risponde con eleganza ed indifferenza? No, grazie: “Fraus in auctorem recidit” ( Chi la fa, l’aspetti)!

Leggi anche



Articolo precedenteHotel Rigopiano, l’ultimo bilancio
Prossimo articoloNuovi LEA 2017: la firma del Presidente Gentiloni
Avatar
Classe 1993, Laureata con lode in Lettere moderne presso l'Università degli Studi di Salerno, discutendo una tesi dal titolo "Aspetti dello sperimentalismo ovidiano: ars amatoria e remedia amoris". Attualmente impegnata nel corso di laurea magistrale in Filologia moderna. «M’abbandono all’adorabile viaggio: leggere, vivere dove guidano le parole», afferma Paul Valery e allo stesso modo, appassionata di lettura e di scrittura, credo fermamente nell'importanza e nella capacità persuasiva delle parole. Scrivere, per me, significa condividere: partecipare insieme, offrire del proprio ad altri, un'esperienza che affratella e, se vissuta da più punti di vista, più ricca, fertile di discernimento, di emozione comunicante, tutto ciò che la collaborazione con il team di Zerottonove, sono sicura, mi donerà. Propositiva, caparbia, sono attratta dalla possibilità di arricchire sempre più il mio bagaglio culturale, abbracciando qualsiasi esperienza che, nei limiti del possibile, si presenti, mai rinunciando a priori, perché ogni esperienza potrebbe essere un'occasione di svolta.