Gian Maria Testa muore, ed è rivalutato dagli italiani



Gian Maria Testa

Morto Gian Maria Testa, uomo comune che ha cucito su se stesso l’abito di artista, rivalutato dai francesi in vita e scoperto dagli italiani alla sua morte

Gian Maria Testa, definito ferroviere chansonier, è deceduto a 57 anni per un tumore da cui era affetto da maggio dello scorso anno. 

Il suo lavoro di ferroviere della Stazione di Cuneo non gli ha impedito di coltivare la sua passione per la musica, e di vincere prestigiosi premi come quello del Festival musicale di Recanati, ma nonostante ciò viene ignorato dal panorama musicale italiano.

Gian Maria Testa
Gian Maria Testa muore, ed è rivalutato dagli italiani

Viene però notato da Nicole Courtois, produttore francese, e così comincia la sua carriera nell’ambiente musicale francese per l’etichetta Label Bleu, debuttando con il suo album Montgolflieres. 

Immagine veritiera e credibile dell’antidivo, Testa concentra il suo vissuto unicamente sull’aspetto creativo, senza i fronzoli della mondanità ne’, soprattutto, della notorietà e tale semplicità si rispecchia nella sua produzione che parla di persone umili ma in modo mai banale, cogliendo la poesia nascosta in ognuna delle loro vite. 

Significativo il suo contributo anche per il teatro, per il quale ha collaborato con la Banda Osiris ed Enrico Rava per lo spettacolo “Guarda che luna!”, poi è la volta dello spettacolo Rossin Testa e l’anno dopo ancora con Chischiottimisti.

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