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Gioco d’azzardo sì gioco d’azzardo no, questo è il problema. In questo scorcio, il dibattito politico si alterna tra referendum costituzionale e opportunità di gioco d’azzardo

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Le casse dello Stato sono “vuote”, pertanto bisogna pure far tornare i conti. Da sempre, uno dei metodi migliori in Italia è quello di indire nuovi tipi di gioco.

L’azzardo piace ed il legislatore lo sa bene. Una questione controversa che ormai fa parlare e discutere. Il Governo intenderebbe assumere, con la prossima legge di bilancio e di stabilità, nuove linee in materia di giochi.

Da un lato si pongono nuove norme per l’uso e l’installazione delle macchinette slot machine, da un altro, in nome della lotta alla ludopatia, si cerca di fare regolamenti restrittivi, da un altro ancora, invece, per dare fondi alle risorse dello Stato si parla di aprire “supercasino” di serie A.

La preoccupazione della classe politica è tanta anche perchè, proprio in questi giorni, è stato reso noto un sondaggio statistico che ha dimostrato quanto il gioco sia una abitudine radicata nella società. Si gioca sin da giovanissimi: già a 14 anni la stragrande maggioranza dei giovani ha giocato, che sia il Gratta e vinci, il Lotto e il Super Enalotto, le scommesse sportive, qualche puntata è stata fatta, persino in barba alle regole che renderebbero possibile il gioco solo ai maggiorenni.

In Italia però si gioca online e questo è un dato di fatto, infatti sono ambitissimi da tutti le applicazioni e i prodotti online come quelli offerti da gazzabet.biz.

Giocare in rete, piaccia o no al legislatore, è alla portata i tutti: le applicazioni si scaricano e si può giocare H/24 nonostante le regole imposte dal Governo.

Qualcosa di particolare accade nelle scuole superiori, dove probabilmente bisognerebbe regolare in qualche modo l’utilizzo degli smartphone visto che tantissimi sono i ragazzi che approfittano del tempo tra una lezione e l’altra proprio per connettersi ai casinò online e provare nuove strategie insieme agli amici.

A rendere noto del pericolo del gioco online, molto più facile da raggiungere rispetto ad una slot machine, è l’onorevole Paola Binetti di Area popolare, che proprio in questi giorni ha rilasciato alcune dichiarazioni sull’alto livello di criticità della rete.

L’onorevole Binetti ha dichiarato a Il Velino che “la sovraesposizione dell’offerta di gioco sta creando una sorta di bulimia generalizzata da cui è difficile stare alla larga anche per chi vorrebbe tutelare almeno i minori”.

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