taglio ai costi della politica

Il taglio ai costi della politica, proposto dal Movimento 5 stelle viene rinviato in Commissione: scoppia la protesta e la rabbia dei grillini

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Il taglio ai costi della politica, proposto dal Movimento 5 stelle, ha scatenato un putiferio alla Camera, la quale ha approvato, con 109 voti di scarto, il rinvio in Commissione. La discussione sul disegno di legge, che ha come prima firmataria Roberta Lombardi, ha subito provocato i primi attriti tra la Maggioranza e gli esponenti del Movimento fondato da Beppe Grillo.

Secondo quanto chiesto dai pentastellati,  i parlamentari dovrebbero dimezzarsi lo stipendio per consentire un risparmio notevole alle casse dello Stato. A proporre il rinvio in Commissione del disegno di legge, è stato Lorenzo Dellai, capogruppo di Democrazia solidale. Secondo la stessa Lombardi, la sua richiesta è  “inaccettabile”. Sulla stessa linea, anche Forza Italia, FdI e Sinistra italiana.

Subito dopo il voto dell’Aula, è scoppiata la protesta nei pressi dell’ingresso principale della Camera. Ad animarla, alcuni deputati M5S e decine di attivisti del Movimento, chiamati in piazza da Beppe Grillo. PortavDi Maio e Di Battistaoce della manifestazione a favore del taglio dei costi della politica, è stato Alessandro Di Battista, che ha dichiarato: “Quella di oggi è la dimostrazione plastica di quello che sono questi politici: sono indignato! Spero che a dicembre metteremo fine a questo disgusto. Spero che sia l’ultima volta che avremo il dispiacere di vedere questa gentaglia all’opera. Non hanno nemmeno un briciolo di coraggio, non hanno neppure il coraggio di votare la nostra proposta. Rinviano in Commissione. Sono gentaglia, sono pericolosi perché non sono liberi”.

Di Battista ha chiuso il suo intervento con un annuncio pubblico: “Fino al 4 dicembre si va avanti, saliremo sui treni per difendere quei brandelli di sovranità popolare che ancora resistono. C’è una rabbia enorme dentro di noi. E stiamo incanalando una rabbia sana, che esplode in canali democratici”.

Anche Beppe Grillo, leader del Movimento, non ha fatto mancare il suo intervento sul taglio ai costi della politica. Il suo commento è arrivato attraverso un tweet: “Il Pd ha votato per affossare la nostra proposta di dimezzamento degli stipendi dei parlamentari! #renzinonnasconderti”.

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