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Tramite un’intervista, il viceministro all’Economia Antonio Misiani ha annunciato il taglio delle tasse. Successivamente, si riformerà l’IRPEF

La partenza si effettuerà dal cuneo fiscale. Ma l’obiettivo è arrivare a una riforma dell’Irpef che cominci davvero a tagliare le tasse anche al ceto medio. O almeno, questo è quanto Antonio Misiani, viceministro dell’Economia, ha spiegato a tutti quanti. Con l’intervento del taglio del cuneo, infatti, i lavoratori dipendenti che oggi sono esclusi dal bonus 80 € di Renzi potranno guadagnare fino a mille euro netti all’anno in più. Una bella iniezione di fiducia e soprattutto un’ottima notizia per la maggior parte dell’Italia, scontenta di questo Governo.

In più, Misiani ha anche dichiarato che ci sarà una salvaguardia per coloro che guadagnano meno di 26mila € e che rischiano di essere penalizzati.
Ridurre e riequilibrare il carico fiscale è un obiettivo strategico del Governo. Dobbiamo alleggerire il peso delle tasse su chi lavora e chi fa impresa, recuperando le risorse necessarie dall’evasione, dalle rendite improduttive, da chi inquina. L’Italia ha bisogno di un sistema fiscale adatto alle sfide economiche e sociali del XXI secolo. La legge di bilancio ha stanziato 3 miliardi nel 2020 e 5 miliardi dal 2021 per tagliare le tasse ai lavoratori dipendenti e ai collaboratori con reddito fino a 35mila € lordi l’anno, con un vantaggio che arriverà a regime fino a mille euro annui netti in più per chi oggi non ha diritto al bonus 80 €.” ha dichiarato.

Il taglio del cuneo fiscale a totale beneficio dei lavoratori è il primo passo di una più complessiva riforma dell’Irpef. Discuteremo il ‘come’ col Parlamento e le parti sociali. Ma questo tema è ormai non più rinviabile.” ha poi concluso.