Governo, la speranza di Lega e M5S è aggrappata al Cavaliere

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Pur di evitare il Governo neutro, Salvini e Di Maio si coalizzano per trovare un nome terzo come premier. Nel frattempo, chiedono 24 ore di tempo a Sergio Mattarella, per convincere Berlusconi a non intralciare

Dopo tutto il tempo sprecato, ora il Governo viaggia di corsa. Si era già pensato al fatto che l’intervento di Sergio Mattarella, la presa di polso del presidente della Repubblica avrebbe fatto rinsavire Di Maio e Salvini. Nessuno, però, si aspettava quest’accelerata improvvisa.

Le parole “Governo neutrale” son suonate come una minaccia, alle orecchie dei due leader. Ed ecco che, ora, i reggenti di Lega e M5S tentano il tutto per tutto, e aprono la trattativa per trovare un terzo nome, una figura “esterna” che governi il Paese.

La vera partita, però, è un’altra, e si gioca all’interno di Forza Italia. All’interno del partito, infatti, il dibattito è serrato, e addirittura i due vecchi capigruppo, Paolo Romani e Renato Brunetta, spingono perché l’accordo si faccia.

Di contro, c’è da dire che Berlusconi è una mummia, da questo punto di vista. Non si è ancora esposto, sta valutando molto attentamente se lasciare spazio alle trattative tra chi ha effettivamente vinto le elezioni e meriterebbe il Governo. Da un altro, però, i suoi pensieri sono già trapelati, e non lasciano spazio ad interpretazioni vaghe: vuole un Governo di transizione, meglio ancora se a capo di esso vi è Sergio Mattarella.

Resta, quindi, un osso duro da convincere, sebbene in Forza Italia quasi tutti si siano ormai convinti che converrebbe lasciar perdere e mollare la presa. Evidentemente Berlusconi non considera molto l’ennesimo rischio a cui va incontro l’Italia senza un Governo, ovvero un’inflazione altissima.

La speranza per Di Maio, Salvini e per l’Italia tutta è quindi una sola: che Berlusconi rinsavisca e si faccia da parte.