grecia
immagine da pixabay

La norma, allo studio del Governo Mitsotakis, prevede sgravi fiscali per sette anni riconosciuti a coloro che decidono di lavorare in Grecia

Il clima temperato e una poderosa infrastruttura tecnologica (le reti 5G Ericsson lavorano già a pieno regime in diverse città e spesso saranno disponibili anche sulle Isole) hanno portato il colosso Doll Technologies ad individuare nella Grecia la meta perfetta per lo smartworking.

E così sul tavolo del Premier Mitsotakis, per iniziativa del suo consigliere economico Alex Patelis, è arrivata una proposta di legge che prevede detrazioni fiscali per i primi sette anni fino al 50% per chi decide di lavorare in smartworking da una città della Grecia.

L’offerta è vantaggiosa tanto più se si considera che, lavorando per esempio ad Atene, non solo il costo della vita sarebbe decisamente più basso rispetto ad altre Capitali Europee, ma i lavoratori conserverebbero le garanzie dovute dalle normative europee.

In chiave turistica post-Covid infine, Atene e Tel Aviv stanno pensando ad un accordo di turismo reciproco senza restrizioni per coloro che si sono vaccinati: in altre parole chi, da vaccinato, vorrà andare dalla Grecia in Israele e viceversa, potrà farlo senza dover presentare alcuna certificazione di negatività al Covid-19 all’arrivo a destinazione.