Dall’Eurozona tagli al debito della Grecia



Atene

Ok dell’Eurogruppo per gli aiuti alla Grecia con un piano di intervento di 10,3 miliardi: un taglio al debito ellenico

In 10,3 miliardi di aiuti, scaglionati in due tranche, sono quantificati gli aiuti alla Grecia da parte dell’Eurogruppo, che permetteranno di ridurre il debito pubblico ellenico.

Il ministro delle Finanze greco Tsakalos con il collega spagnolo Montoro

Il ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schaeuble ottiene l’ok dal FMI (Fondo Monetario Internazionale) per partecipare agli aiuti alla Grecia.

Il fondo europeo di stabilità studierà un piano a breve medio e lungo termine destinato a ridurre l’onere dell’esposizione (311 miliardi) di Atene, non sono previsti condoni sui futuri pagamenti.

Le misure sono state prese dopo un lungo ed estenuante tavolo di trattative, durato quasi 12 ore, nella notte tra martedì e mercoledì.

L’Europa si impegna a ridurre gli oneri per il servizio del debito (gli interessi da pagare) a meno del 15% del pil a medio termine e meno del 20% a lungo termine, una soluzione che è parsa poco soddisfacente. “L’Europa ha privilegiato ancora considerazioni politiche temporanee rispetto agli interessi di lungo termine”, ha commentato a Bloomberg Nicholas Economides, docente di economia alla Stern school of business della New York University. “C’è un reale pericolo che, di qui a quando nel 2018 si prenderanno decisioni sul debito, i tassi di interesse saranno saliti vertiginosamente, eliminando ogni possibilità di ripresa della Grecia”.

Inoltre il pacchetto di aiuti economici del cosiddetto piano di salvataggio di Atene sarà rinviato al 2018, dopo le elezioni presidenziali della Germania.

Dall’altra parte, invece, l’Eurozona difende i piani di recupero scelti, “La fiducia reciproca dopo l’approvazione delle nuove misure da parte del governo ellenico ci ha consentito di aprire una nuova fase”, ha detto il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbleom. Con toni ottimisti commenta prudente il ministro delle Finanze greco Euclide Tsakalotos.  “Siamo a una svolta che ci consente di uscire dal circolo vizioso recessione-tagli-recessione e di aprire di nuovo l’era degli investimenti esteri nel paese”.

Leggi anche