Grecia vince il “NO”, Tsipras: “La democrazia ha vinto”



Il risultato è schiacciante in Grecia. Il “No” si attesta sopra il 60% dei voti. Una risposta inequivocabile a troika e alle politiche di austerity

Nonostante il risultato del referendum in Grecia non sia ancora definitivo, dopo lo scrutionio del 93,08% delle schede sembra sciacciante il risultato della consultazione  lanciata dal leader di Syriza Tsipras, il premier Greco dopo la richiesta insostenibili della Troika ha dato voce al popolo Greco che si è espresso in maniera netta contro l’applicazioni dei diktat Europei, piu del 60% dei cittadini Greci che si sono recati alle urne, infatti, si sono espressi contro l’austerity imposte dalla Troika.

Nel frattempo il premier Greco, Alexis Tsipras lancia il guanto di sfida alle Europa delle banche e degli interessi economici :Da domani apriamo la strada per tutti i popoli d’Europa. Oggi la democrazia batte la paura”. Nella patria della democrazia si è scritta una pagina nuova, i cittadini hanno avuto l’ultima parola sul loro destino e adesso gli scenari che si aprono sono imponderabili. Nelle piazze di tutta la Grecia è scoppiata la festa.

Il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis parlando pubblicamente dopo i risultati del voto: “Il No di oggi è un Sì all’Europa democratica. Un Sì alle riforme e un No ai tagli“, ha proseguito. “Siamo pronti a cooperare con i nostri partner, a cercare un terreno comune“. “Il nostro obiettivo era ed è la ristrutturazione del debito e la fine dell’austerità“.

Il Governo, però, si è messo già al lavoro per fare il punto sull’emergenza liquidità delle banche greche. Il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis ha incontrato i rappresentanti del sistema bancario greco per concordare i tempi di riapertura delle banche.

Grecia vince il "NO", Tsipras: "La democrazia ha vinto”Dopo la vittoria del ‘no’, le istituzioni Europee sono in stato di massima allerta. L’Eurogruppo si riunirà presto, anche solo in videoconferenza, per valutare la situazione e compiere un primo tentativo di riavvio del dialogo. La Bce ha convocato per domattina il consiglio direttivo nelle cui mani è il destino delle banche elleniche. La Commissione europea non ha mai smesso di lavorare dietro le quinte – nonostante le smentite ufficiali – per prepararsi a qualsiasi eventualità. Nella sede del Consiglio Europeo la sala stampa è pronta ad accogliere il circo mediatico nel caso in cui venisse convocato un vertice d’emergenza dei capi di Stato e di governo dell’Unione.

Intanto in Italia tutte le forze che predicano meno Austerity esultano, ad Atene a sostegno del oxi (NO) sono volati alcuni parlamentari del M5s insieme al leader Beppe Grillo, una delegazione di Sinistra Ecologia Libertà capitanata dal leader Nichi Vendola, Stefano Fassina che da poco ha lasciato il PD e il dissidente di lusso del partito del Premier: Alfredo D’attorre. Mentre  il capogruppo alla camera di FI, Renato Brunetta, Tweetta a Matteo Renzi:”μείνε ήρεμος” (Stai Sereno ndr).

Insomma una pagina nuova si scrive in Europa, adesso gli scenari sono imponderabili ma la Troika non potrà restare sorda alle richieste dei cittadini Greci che hanno, di fatto, detto STOP alle politiche di Austerity.

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