I CRIFIU presentano il loro nuovo album A un passo da te



A un passo da te

Dopo “Cuori e Confini”, i CRIFIU sono tornati con il loro quarto album “A un passo da te”

È uscito il 9 ottobre il quarto album della band salentina CRIFIU.

Anticipato dai brani “Al di là delle nuvole” e “Un’estate così”, il nuovo lavoro discografico intitolato “A un passo da te” (prodotto da Dilinò con il sostegno di Puglia Sounds e distribuito da Self) contiene 11 tracce che mescolano rock, elettronica e world music.

Ed ecco la tracklist dell’album: “Il cuore torna”; “Vivendo il vento”; “A un passo da te”; “Il meglio di noi”; “Un’estate così”; “Ora et labora”; “Da che parte stai?”; “L’amore è resistenza”; “Tempi moderni”; “Al di là delle nuvole”; “Non fermare mai”.

I CRIFIU si sono distinti negli anni per la loro originale identità sonora, capace di rendere interessante l’incontro tra la musicalità mediterranea e la forza del rock e dell’elettronica.

Per l’occasione abbiamo avuto il piacere di intervistarli.Ad un passo da te

Dopo il successo di “Cuori e Confini” siete tornati con il nuovo album “A un passo da te“. Com’è nata l’idea di questo nuovo lavoro e cosa lo ha ispirato?

Cuori e Confini è stato un album molto importante dai cui tour che sono seguiti in giro per l’Italia, con uscite anche all’estero, sono nate le canzoni di “A un passo da te”. Dagli incontri e dalle emozioni dei tantissimi concerti sono scaturite le scintille per le 11 tracks che compongono il nuovo album, nato dividendoci tra tour e studio e raccogliendo, appunto, le emozioni di questi anni di viaggi e musiche. Abbiamo anticipato l’album con il singolo “Al di là delle nuvole” che ha confermato le aspettative e con “Un’estate così”, brano anch’esso diventato subito una hit nei nostri spettacoli: è arrivato così in ottobre in tutti i negozi e digital store “A un passo da te” con il singolo di lancio, la title track, un elogio dell’immaginazione e del desiderio.

Qual è il significato della colorata immagine di copertina dell’album?

L’immagine di copertina, realizzata in sintonia con il collettivo salentino Be Hashtag, è la sintesi del concept dell’album: una goccia che germoglia colore perché, come cantiamo nel disco, bisogna attraversare il diluvio prima di vedere apparire l’arcobaleno: metafora ispirata dalla natura a dirci che c’è bisogno del sudore e della fatica per far germogliare il frutto del proprio lavoro; che bisogna attraversare le salite e gli affanni per godere delle discese e dei sorrisi, con la consapevolezza che bisogna avere fiato per le salite ma è anche opportuno saper fare le discese, per restare in piedi e non cadere. L’immagine, inoltre, è una goccia con il profilo di una donna incinta perché l’acqua è fonte di vita e questo è un disco che racconta, canta, esalta la vita.

Quale degli undici brani contenuti nell’album pensate possa raggiungere lo stesso successo di Rock & Raï?

L’album è composto da undici brani perché volutamente abbiamo inserito undici tracce che ci piacevano, tutte allo stesso modo: undici pezzi diversi tra di loro, in sonorità e temi, ma anche legati tra di loro, lungo quel percorso comune che vede la crisi e il suo superamento, il riscatto, il sole “al di là delle nuvole”: un invito a ritrovare quella capacità dell’uomo a superare lo smarrimento della crisi e tornare a splendere nella quotidianità. Per questo tutti i brani sono “singoli” che amiamo indistintamente e che speriamo arrivino al pubblico, come è per tante canzoni del nostro repertorio. È la gente a scegliere: noi cerchiamo di fare sempre meglio il nostro lavoro. Il bello di questo mestiere è che una volta messe in circolo le canzoni sono di chi le ascolta e le fa sue, ritrovandosi ognuno dove vuole, scoprendo in ognuna il senso che più gli appartiene, le emozioni, i ricordi e le speranze che lo coinvolgono.

C’è, tra i vostri brani, uno a cui siete particolarmente legati?

Di questo disco è un po’ quello che abbiamo appena detto: amiamo tutte e undici le tracce perché ognuna di esse compone, come tessera di un mosaico, l’immagine completa dell’opera: sono una affianco e dentro l’altra a darci l’idea dell’intero che anima il disco. Tutte undici compongono un disco che suona inedito, nel senso vero del termine, nuovo: abbiamo infatti cercato di percorrere orizzonti nuovi facendoci ispirare dalle musiche del mondo perché, come spesso diciamo, pensiamo che il “suono” di domani sia il “non genere”, l’attraversamento dei generi, quel melting pot sonoro che è il riflesso del melting pot culturale che abita i nostri tempi e che è, inevitabilmente, il volto del domani: un arcobaleno, appunto, che nasce dopo il diluvio. In questo disco c’è il pop nel senso di popolare, capace di arrivare alle gente; il rock della potenza del live; l’elettronica 2.0 e l’intimità acustica; la world music con i suoni e ritmi che vengono dal mondo; incursioni rap e ispirazioni mediterranee. Ogni brano contribuisce, quindi, a questa visione d’insieme ed è un disco che si fa ascoltare, ricco di suoni e suggestioni, con una bella veste grafica che ne sintetizza il concept. In generale, del nostro repertorio di canzoni, ovviamente “Rock & Raï” è un brano che ci ha dato e continua a darci tanto e che ormai appartiene alla gente, non solo a noi.

Negli anni avete collaborato con molti artisti. Quanto sono state utili le collaborazioni e perché?

Le collaborazioni nascono spontaneamente: gli incontri che si susseguono nei tour e negli studi sono momenti di crescita e di condivisione. Da sempre abbiamo cercato di coinvolgere amici ed artisti; dai Sud ai Massilia Sound System nel precedente disco a tanti amici artisti in questo lavoro, dove abbiamo cercato di coinvolgere tanti amici salentini. Dai Boomdabash in “Al di là delle nuvole” all’attuale sezione fiati di Manu Chao; dalle percussioni di Roberto Chiga all’organetto di Claudio Prima in “Un’estate così”. Sono rapporti umani che si tessono ed emozionano grazie a questo splendido lavoro e che la musica contribuisce a rinforzare con vere e proprie amicizie.

Avete un tour in programma?

Sì, partiremo con la prima data ufficiale di presentazione dell’album “A un passo da te” il 21 novembre da Lecce, alle Officine Cantelmo con una grande festa e un concerto straordinario che raccoglierà i nuovi brani del disco, i brani del precedente album e le hit che non possono mancare dalla nostra scaletta. Saremo, inoltre, dal 29 al 31 ottobre anche al Medimex di Bari dove il 30 ottobre faremo uno show case di presentazione in dj set e poi, dopo la data del 21, partiremo con il tour invernale, tra promozione radio, interviste e concerti in giro per l’Italia che potete seguire nel suo aggiornamento continuo su www.crifiuweb.com e sui nostri canali social facebook e twitter scrivendo crifiu. Ci vediamo sotto il palco!

Leggi anche