Italexit? – le prospettive del futuro

Italexit

Dopo il Brexit, molti giornali parlano di “effetto domino”, prevedendo l’uscita consecutiva di numerosi Paesi dall’economia debole. Un Italexit è possibile?

In seguito all’esito positivo riguardante il referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, si è immediatamente iniziato a parlare di “Italexit”, “Grexit” ecc.. Tuttavia, meditando sull’attuale situazione del continente, non vi sono ancora i presupposti perché si verifichi un abbandono generale del “sistema Europa”. Le classi dirigenti sono strettamente legate alla leadership di Bruxelles, a cominciare dai socialisti di Hollande, per giungere al fallimento dell’esperimento social-democratico di Tsipras, le cui mani sono oramai legate per volere della Troika.

Lo stesso discorso vale per l’Italia, dove Renzi gioca il ruolo del duty-man, ligio ai dettami della Germania, probabilmente più di quanto ora non faccia lo stato francese, ultimamente guardato con diffidenza dall’establishment tedesco. L’epoca d’oro del “renzismo” è già sulla via del tramonto, tuttavia si profila un nuovo contesto all’orizzonte, dove il Movimento 5 Stelle, un tempo emblema dell’anti-politica e del dissenso, intende dimostrare le proprie capacità governative, probabilmente a costo di rinunciare il punto chiave che caratterizza il programma dei pentastellati: fra questi, l’uscita dall’Unione Europea.

ItalexitIl recente incontro fra Luigi Di Maio e alcuni esponenti della finanza internazionale avrebbe suscitato non pochi malumori nella base del Movimento, la quale inizia a porsi degli interrogativi sulle reali intenzioni del leader. Di recente, infatti, il “capo” dei 5 Stelle avrebbe smentito il proposito di un possibile “Italexit”, dichiarando di voler cambiare l’UE dall’interno, com’è scritto anche sul blog di Grillo. Inoltre, non vengono più elargite parole contro la Nato, baluardo militare del governo statunitense e atlantico. Dunque, la messa in discussione della cosiddetta “Europa delle banche” sembra ancora lontana, ma non irrealizzabile. Occorrerà senz’altro osservare i possibili allineamenti del Movimento 5 Stelle in rapporto alla scena politica internazionale.

In seguito al Brexit, la Gran Bretagna rinuncia ad alcuni importanti vantaggi in termini di circolazione di merci e persone, tuttavia anche a molti svantaggi, primo fra tutti il riconoscimento di una leadership tedesca. Quest’ultima, eliminati i contrasti della potenza britannica, proseguirà senza ostacoli le politiche all’insegna di un austero autoritarismo. Paesi come Italia e Spagna, indeboliti dai diktat economici, necessiteranno inevitabilmente di uno sbocco politico: per quanto concerne lo stivale, nella peggiore delle ipotesi, l’attesa di un nuovo corso politico potrebbe essere prevista per un’era post 5 Stelle.