Julian Assange alza il tiro



Julian Assange

Evidentemente il fondatore di WikiLeaks non è rimasto soddisfatto del provvedimento emesso da Obama, perchè dopo un iniziale cenno di buona volontà Julian Assange fa marcia indietro sull’estradizione

Aveva accolto con soddisfazione la decisione di Barack Obama riguardo la concessione della grazia a Chelsea Manning, ma il suo silenzio in merito all’estradizione aveva insospettito gli osservatori e fatto temere il peggio. Le prime ore dopo la conferma della grazia Julian Assange le ha passate chiuso nell’ambasciata ecuadoriana di Londra, dove risiede dal 2012, per consultarsi con i suoi legali sul da farsi.

Ma dopo una apparente conferma delle sue intenzioni, giunta attraverso un Tweet postato dal profilo ufficiale di WikiLeaks, in serata è arrivati il dietrofront. Il giornalista ha scelto di non consegnarsi. Secondo uno dei suoi legali, Barry Pollack, Julian Assange non sarebbe soddisfatto del provvedimento, in quanto avrebbe preferito la grazia e la scarcerazione immediata, invece di attendere il mese di maggio, come annunciato da Obama. La partita si riapre.

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